Cani: la dieta crudista può essere dannosa

Cani: la dieta crudista può essere dannosa

Fonte immagine: Pixabay

Uno studio rivela la pericolosità della dieta crudista o raw per cani: nei campioni analizzati sono presenti batteri dannosi per la salute.

Un’alimentazione crudista, da molti chiamata anche dieta raw, potrebbe essere dannosa per la salute del cane. È quanto rivela un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Vet Record e condotto dalla Swedish University of Agricultural Sciences: negli alimenti non cotti, in particolare nella carne, si nasconderebbero dei batteri decisamente pericolosi.

La tendenza ha incuriosito numerosi proprietari di cani negli ultimi anni, complici anche i social network. Nella convinzione che una dieta crudista possa riprodurre l’alimentazione che gli animali potrebbero trovare in natura, in molti hanno deciso di consegnare al quadrupede cibi non cotti, in particolare carne. Sebbene i sostenitori sostengano questa scelta possa migliorare la salute dell’amico a quattro zampe, i ricercatori hanno rinvenuto dati completamente contrari.

Gli studiosi hanno analizzato oltre 60 proposte “raw” per cani, distribuite in Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania e Regno Unito, facilmente reperibili dai proprietari di animali domestici. I ricercatori hanno quindi analizzato gli alimenti, rilevando la presenza di batteri e contaminanti a livelli superiori rispetto ai limiti imposti dall’Unione Europea per il consumo sicuri. Fra questi la salmonella e il campylobacter, due dei maggiori responsabili di intossicazioni alimentari, presenti in quattro alimenti. Ben 18 campioni, invece, hanno visto la presenza del Clostridium perfringens, segno inequivocabile di conservazione in scarse condizioni igieniche e contaminazione di tipo fecale. Le analisi hanno coperto una grande varietà di prodotti raw per animali, tra cui carni di manzo, pollo, agnello, tacchino, maiale, anatra, renna e salmone.

Secondo gli esperti, il rischio non è solo per gli animali che ingeriscono questi alimenti, ma anche per i loro proprietari: le carni destinate al cane, ad esempio, possono entrare in contatto con cibi pensati per il consumo umano. Ancora, il quadrupede stesso può divenire un veicolo di contagio subito dopo essersi alimentato, ad esempio leccando le mani o il volto del proprietario.

Per questa ragione, i ricercatori consigliano di chiedere un parere al proprio veterinario prima di optare per una dieta raw per l’amico cane, seguendo poi rigide regole igieniche per la conservazione e il congelamento delle carni, da acquistare presso rivenditori di fiducia. In ogni caso, per gli esperti i benefici nutrizionali derivanti dal consumo crudo non sarebbero sufficientemente elevati da poter giustificare la rinuncia alla cottura.

Fonte: CNN

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