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Cani di taglia grande solo per proprietari proporzionati: polemica ENPA

Cani di taglia grande solo per proprietari proporzionati: polemica ENPA

Una normativa di un comune nella bergamasca imporrebbe cani molto grandi al passo di proprietari extra-large. Una scelta che l'ENPA ha deciso di contrasta perché innaturale

Dovrebbe entrare in vigore dal primo di giugno, ma l’Ente Nazionale Protezione Animali ha già dichiarato la sua contrarietà. Parliamo di quello che è stato definito il comma lombrosiano, primo dell’ordinanza numero 600 del 3 maggio emanata dal comune di Rota d’Imagna nella bergamasca. Secondo il testo proposto, i cani di formato extra-large potranno essere condotti solo da proprietari in misura. Ovvero da persone di un certo peso e con una stazza significativa, quindi una decisione del tutto limitante nei confronti dell’eterogeneità del mondo animalista.

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Secondo l’ENPA il binomio dimensione e carattere spesso, e quasi sempre, non prosegue parallelamente. Sempre secondo l’associazione animalista, questa imposizione del comune bergamasco tradirebbe una scarsa conoscenza delle dinamiche legate al possesso di un cane. Razza e taglia non incidono sul carattere del soggetto, che possiede un’indole personale forgiata da fattori estranei ai primi due. Infatti il carattere di un cane è la conseguenza delle interazioni tra branco e singolo, dell’educazione materna ricevuta, del rapporto con l’uomo e principalmente della predisposizione personale.

Per questo non è atipico incrociare cani di taglia extra-large dall’indole mansueta e pacifica. Come non è strano incontrare piccoli esemplari dinamici, scattanti e magari iperattivi. Tutto è relativo e soggetto a influenze slegate dal formato e dalla razza. Come affermano ironicamente i rappresentanti di ENPA:

Sarebbe interessante capire quali criteri oggettivi vengono chiamati in causa per stabilire la proporzionalità tra la corporatura del conduttore e quella dell’animale. Il segretario comunale che ha firmato l’ordinanza ha forse previsto una pesa pubblica prima della passeggiata? Ha forse dato incarico a qualche ufficio comunale di prendere, ed eventualmente censire, le misure dei cittadini a due e a quattro zampe?.

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Provocazioni del tutto pacifiche, che puntano però a sottolineare alcune inesattezze di fondo riconducibili alla normativa introdotta. ENPA per questo non si ferma, ma rimarca:

Chiediamo al Comune bergamasco di tornare sui suoi passi e di depennare il comma dall’ordinanza, che pure contiene previsioni importanti e positive per chi ama gli animali, come il divieto di tenere cani alla catena e l’obbligo di raccolta delle deiezioni. Se ciò non dovesse accadere, siamo pronti a prendere tutte le iniziative necessarie per ottenere l’eliminazione dell’insensata norma “lombrosiana”.

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