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Cani detenuti in condizioni disperate da donna inglese

Cani detenuti in condizioni disperate da donna inglese

Una donna inglese mantiene due cani nella più totale incuria, tra feci e urina stratificate: tratti in salvo dalla RSCPA, un esemplare non è sopravvissuto.

Caroline Monk, una donna originaria della zona di Wellingborough nel Northamptonshire, possedeva due cani di compagnia detenuti in condizioni pietose. I due animali erano stipati in gabbie anguste, sporche, piene di urina e feci. La donna non provava interesse nei loro confronti tanto da non pulire le strutture ospitanti, lasciandole degradare lentamente. Il mastino Nash, di un anno solamente, è stato individuato all’interno di uno di questi box di metallo senza accesso al cibo e all’acqua. La condizione di estremo disagio aveva provocato la formazione di batteri e parassiti, oltre ad attirare insetti e coleotteri. L’assenza quasi constante della proprietaria e le condizione in cui versavano gli animali, di totale abbandono, aveva spinto i vicini a richiedere l’aiuto della RSPCA, l’associazione inglese che lotta per la difesa, la tutela e la cura degli animali.

Gli ispettori presenti sul posto hanno potuto confermare una situazione di totale incuria, con più strati ormai solidi di urina e feci. L’odore nauseabondo aveva intasato l’aria tanto da condurre i presenti quasi a rigettare. Kevin McCole della RSPCA ha confermato la condizione di sofferenza del giovane Nash, che presentava ulcere estese lungo il corpo, quindi una forma di deperimento e disidratazione piuttosto forte.

Abuso cani in UK
Fonte: PetAbuse UK via FacebookPetAbuse UK via Facebook

A causa del suo malessere estremo, il cane è stato quindi accompagnato verso il sonno eterno, per porre fine alla sua condizione drammatica. Mentre il secondo cane di nome Millie, un esemplare di razza Staffordshire Bull Terrier, è stato trovato in sovrappeso.

La responsabile dell’accaduto è stata ritenuta colpevole con l’accusa di maltrattamento e violazione delle sue responsabilità nei confronti dei suoi animali. Quindi condannata a pagar le spese processuali e un supplemento per le vittime, oltre a 6 mesi di supervisione controllata. Per lei il divieto a vita di ospitare e adottare altri animali. Secondo la difesa, la donna non era riuscita a far fronte alle esigenze dei cani a causa delle sue condizioni instabili di salute.

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