I cani conciliano il sonno

I cani conciliano il sonno

Fonte immagine: Pexels

I cani conciliano il sonno, migliorando le condizioni di relax e offrendo un senso di protezione: è quanto rivela uno studio condotto negli Stati Uniti.

I cani possono conciliare il sonno, assicurando una fase di addormentamento più veloce e un migliore riposo. È quanto rivela uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista scientifica Sleep Review: la presenza dell’amico a quattro zampe ha un immediato effetto calmante, tale da rendere il relax notturno più efficace.

Sebbene la ricerca in questione non sia recentissima – risale infatti al 2015 – negli ultimi giorni ha trovato una grande diffusione sui media a stelle e strisce, nonché sui social network. Secondo quanto rinvenuto da alcuni ricercatori, i cani sarebbero in grado di rendere più facile la fase del sonno, allontanando problemi come l’insonnia e assicurando un numero inferiore di incubi.

La ricerca, condotta da un team di esperti provenienti da diverse università, ha voluto verificare se i cani possano essere considerati degli esemplari di supporto per il trattamento dei disturbi del sonno, così come avviene per altri disturbi. I ricercatori hanno quindi analizzato le capacità di alcuni quadrupedi opportunamente addestrati a questo scopo, per evitare che possano svegliare il proprietario e in grado di rilevare condizioni anomale, scoprendo come la loro presenza sia del tutto benefica.

In particolare, i quadrupedi opportunamente addestrati si sono rivelati fondamentali come supporto emotivo per le persone colpite da stress post-traumatico, spesso vittime della cosiddetta “paura di dormire”: si tratta di un disturbo, generato dal trauma vissuto, che determina una forte fobia del sonno per il timore di perdere il controllo sull’ambiente circostanze. Il cane, con la sua presenza positiva, non solo riduce i livelli di stress, ma offre una sensazione di protezione, ideale per lasciarsi andare alle braccia di Morfeo. Ancora, il supporto dell’amico a quattro zampe riduce sensibilmente gli episodi di incubi e iperattività notturna, fattori anch’essi collegati alla paura di dormire.

Non è però tutto, poiché precedenti studi hanno dimostrato come i cani siano in grado anche di monitorare i casi di apnea notturna. Durante la fine degli anni ’90, ad esempio, è stato analizzato il comportamento di un chihuahua opportunamente addestrato, in grado di segnalare al proprietario con un colpo di zampa l’eventuale caduta della mascherina del dispositivo CPAP: uno strumento indispensabile per garantire una corretta ventilazione durante il sonno.

È però doveroso specificare, così come già accennato, la necessità di un apposito addestramento per il quadrupede: in caso contrario, disponendo di cicli del sonno diversi da quelli umani, l’amico a quattro zampe potrebbe essere addirittura di disturbo durante la notte.

Fonte: Fox

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