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Cani e collare elisabettiano: perché serve e come indossarlo

Cani e collare elisabettiano: perché serve e come indossarlo

Fonte immagine: Pixabay

Il collare elisabettiano è un rimedio medico molto utile per il cane, grazie al formato conico in grado di impedire il raggiungimento di punti e ferite.

Il collare elisabettiano è una struttura di tipo conico che viene impiegata durante il periodo post operatorio, sia per i cani che per i gatti: si avvolge intorno al collo dell’animale impedendo che lecchi o gratti la parte operata, proteggendo i punti di sutura. Si fissa comodamente intorno al collo grazie alla presenza di una serie di asole con aggancio, anche allo stesso collare: viene comunemente venduto nei negozi per animali o consegnato dal veterinario stesso. In commercio ne esistono differenti tipologie, conosciamole meglio e vediamo come si utilizzano.

A cosa serve e come si usa

Il collare elisabettiano è un articolo di natura medica che si chiude intorno al collo del cane, assumendo la forma di un cono o di un imbuto: la dimensione spesso è molto grande così da impedire che raggiunga i punti di una ferita o di una medicazione, si gratti o morda orecchie e coda. L’ispirazione pare giunga direttamente da Elisabetta I, solita indossare ampi colletti rigidi e di colore bianco.

I più diffusi sono quelli realizzati con materiale plastico rigido, in grado di impedire al cane movimenti pericolosi, ma la disponibilità e i modelli sono tanti e tutti molto utili. Come anticipato, la base viene fissata al collare così da impedire che il cane se ne liberi, quindi con l’aiuto di alcuni ganci e asole si blocca a formare un cono. Il cane si sentirà limitato e un po’ goffo, ma il suo utilizzo si rivelerà molto importante per la sua salute.

Collare in plastica

Cono elisabettiano

Il collare elisabettiano in plastica rigida è quello più diffuso e acquistato: molto pratico, si trasforma in una barriera invalicabile impedendo che raggiunga le parti più delicate del corpo. La vasta disponibilità lo rende particolarmente economico e facilmente reperibile, anche nel formato più attuale con bordi imbottiti.

Collare in propilene

La sperimentazione in fatto di rimedi medici per cani ha permesso la creazione di collari elisabettiani in propilene, una tipologia di plastica meno costrittiva e più morbida. Come per quello originale, anche questa variante può risultare trasparente, opaca o colorata, ma poco contenitiva proprio perché poco rigida, quindi facilmente piegabile con le zampe.

Collare in stoffa

Cono elisabettiano

La versione in tessuto appare meno ingombrante e maggiormente adattabile al muso del cane, risultando così meno fastidiosa o limitativa. Il vantaggio di questo collare in tessuto è la vestibilità che lo rende molto comodo, inoltre il cane quando indossa la variante in plastica spesso sbatte contro stipiti e muri, causando rumori forti e spaventandosi. La problematica non sussiste con il collare in tessuto, in grado di rendere il post operatorio e più agevole e comodo.

Collare gonfiabile

Il collare elisabettiano gonfiabile assomiglia più a una ciambella: risulta morbido, soffice e non impedisce al cane la visione o l’udito, l’animale così si può muovere senza problemi. Il momento del pasto e il raggiungimento della ciotola risultano più agevoli, anche se il collare andrebbe tolto durante l’operazione.

Consigli e accorgimenti

Cono elisabettiano

Il collare elisabettiano è un rimedio molto utile che non tutti i cani riescono a tollerare, per questo è bene mostrarsi pazienti e comprensivi. Si può limitare l’impiego con piccole pause, in particolare se il cane è monitorato e in compagnia del proprietario, utilizzandolo in assenza dello stesso o di notte. Per rendere il tutto meno stressante, basta incentivare la pratica attraverso il rinforzo positivo affidandogli qualche crocchetta e golosità.

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