Cani e calcoli biliari: sintomi, cause e soluzioni

Cani e calcoli biliari: sintomi, cause e soluzioni

Fonte immagine: Pixabay

I calcoli biliari sono una problematica molto frequente anche nei cani: intercettare subito i sintomi e trovare le soluzioni adatte è molto importante.

Il cane può cadere vittima di una serie di patologie che possono incidere sul suo benessere quotidiano e, se non curate, anche sulla sua esistenza. Una di queste è la colelitiasi, nota anche come pietre o calcoli biliari: per fortuna non così frequente, ma da curare e monitorare per evitare complicazioni. Queste formazioni possono presentarsi all’interno della cistifellea oppure nei dotti biliari del cane, mentre le cause possono essere molteplici e tutte diverse, con una certa predisposizione da parte di alcune razze. Intercettare i sintomi è fondamentale così da intervenire tempestivamente e con il supporto del veterinario, che potrà prescrivere la soluzione medica più adatta.

Sistema biliare

Per comprendere la malattia è fondamentale conoscere il sistema biliare, che prende il nome dalla bile, un liquido molto importante prodotto dal fegato e in transito verso la cistifellea. dove viene immagazzinato. Questi organi svolgono un ruolo importante per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, in tandem con il pancreas: un sistema delicato che può alterarsi velocemente proprio a causa dei calcoli biliari, del blocco del dotto biliare o di una serie di malattie, come la pancreatite.

Cosa sono i calcoli biliari

Cane

I calcoli biliari sono in realtà dei depositi di cristalli o minerali costituiti da carbonato di calcio e bilirubina, conseguenza diretta della degradazione dei globuli rossi. Sono dei piccoli sassolini che, con la loro presenza, possono ostruire il dotto biliare favorendo la patologia nota come coledocolitiasi. Quando si formano nella cistifellea causano la colelitiasi. L’impossibilità di un filtraggio normale favorisce un accumulo di bile con problematiche renali, che può riversarsi nella cavità addominale agevolando una peritonite biliare. Il mancato assorbimento dei nutrienti spinge il cane verso disfunzioni di peso e obesità.

Cause e sintomi

Spesso le cause di questa problematica risultano molteplici, come infiammazioni, infezioni, forme tumorali ma anche una forte predisposizione legata alla razza, allo stile di vita e all’età. In generale un’infezione o una forma tumorale incide sulla salute del cane e può favorire i calcoli biliari e, al contempo, gli stessi possono agevolare una condizione infiammatoria. I sintomi più comuni possono riguardare anche altre malattie, per un quadro clinico non facilmente individuabile, con la malattia che può risultare asintomatica. Ma il cane può presentare nausea con vomito, diarrea, dolore addominale acuto anche alla palpazione, con difficoltà a sedersi o sdraiarsi, mancanza di appetito, febbre, dimagrimento e letargia, nonché ittero con ingiallimento delle mucose e della pelle.

Cure e predisposizione

Cane

Come anticipato, alcune razze sono maggiormente predisposte verso questo genere di malattia, come ad esempio Schnauzer o i Barboncini, ma è necessario rivolgersi al veterinario che potrà diagnosticare la malattia attraverso gli esami del sangue, con maggiore attenzione nei riguardi dei livelli di bilirubina e valori epatici. Per eventuali accertamenti potrà ricorre ad esami specifici come ecografia, doppler e radiografie con e senza contrasto e, se necessario, risonanza magnetica o TAC. In base alla situazione specifica il medico potrà consigliare una serie di farmaci oppure un intervento chirurgico nei casi più gravi, nonché una dieta povera di grassi.

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