Cani anti-Covid, presto operativi anche in Italia

Cani anti-Covid, presto operativi anche in Italia

Fonte immagine: Unsplash

I cani anti-Covid rappresentano un'ipotesi che potrebbe diventare realtà anche in Italia grazie al giusto percorso formativo.

Cani anti-Covid anche in Italia, un’ipotesi importante che potrebbe diventare presto realtà. È quello che auspica Aldo La Spina, Direttore tecnico Medical Detection Dogs Italy, la Onlus si occupa dell’impiego dell’olfatto del cane negli ambiti della ricerca biologica (oncologia, parassiti, fitoparassiti) e dell’allerta medica. Gli esemplari a quattro zampe debitamente addestrati potrebbero fiutare anche la presenza del Covid negli asintomatici, una realtà già sdoganata all’estero.

In Francia e in Finlandia è stato avviato un progetto sperimentale che vede l’impiego di cani addestrati sia sul territorio che all’interno degli aeroporti. Una decina di quadrupedi che riescono a intercettare la presenza del temibile virus semplicemente annusando il sudore delle persone.

Un test semplice che non occupa troppo tempo e neppure la presenza del tampone, il cane annusa un campione di sudore e in caso di risposta affermativa il passeggero viene accompagnato in un’altra area dello scalo dove potrà effettuare gratuitamente una verifica. Una realtà già operativa nell’aeroporto di Helsinki.

Cani, addestramento utile per il bene della comunità

L’incredibile potenziale dell’olfatto canino è già al servizio della ricerca per la salute umana, come sostiene anche La Spina il naso di Fido è in grado di intercettare la presenza di forme tumorali con una precisione pari al 95%. Impiegarlo anche contro il Covid potrebbe risultare di vitale importanza, mostrando anche in questo caso un’affidabilità elevatissima.

Il percorso di training potrebbe risultare di breve durata, poche settimane per formare correttamente i cani all’individuazione del virus. Ma ciò che manca, come ha confermato lo stesso La Spina durante un’intervista a La Repubblica:

[…] è la possibilità di accesso a una bio-banca con campioni del virus e un protocollo medico che metta in sicurezza gli animali e gli operatori durante l’addestramento. Confidiamo che ospedali e istituzioni, finita la fase dell’emergenza, capiscano quanto questo tipo di operazioni potrebbero aiutarci a debellare il virus.

Fonte: La Repubblica

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