Cani allerta diabete, ecco il Progetto Serena

Cani allerta diabete, ecco il Progetto Serena

Cani come supporto medico e come sentinelle nei confronti del diabete, un progetto di addestramento di vitale importanza utile per la vita dell'uomo.

A Pavia esiste una realtà importante e utile per il benessere della salute umana, in particolare di chi deve controllare con costanza i valori legati alla glicemia. Un centro di addestramento per cani allerta diabete, un servizio e un percorso molto interessante che forma e segue i quadrupedi durante il loro cammino.

L’idea ha preso vita nel 2013 a Verona con il Progetto Serena, per poi estendersi e diffondersi positivamente lungo il territorio italiano. L’addestramento dura dai dodici ai diciotto mesi, a cui faranno seguito aggiornamenti annuali. Come spiega Maria Silvia Falconi, tecnico terapie non farmacologiche e istruttore cinofilo onlus Carolina:

I cani vengono allenati attraverso discriminazione olfattiva. Annusano provette contenenti saliva di persone normo glicemiche, ipo e iperglicemiche, e percepiscono le variazioni […] Non si lavora solo su un tecnicismo, ma anche sul rapporto con l’animale. Il cane risponde bene perché c’è una forte relazione emotiva con la persona in difficoltà. Non prepariamo i nostri amici in un centro specialistico, ma a domicilio in ambienti a lui familiari.

Non è un addestramento rivolto solo ai cani di razza, perché questo genere di percorso è facilmente percorribile da ogni esemplare di razza o età. E ciò che favorisce un esito positivo è il giusto rapporto, il dialogo corretto che si può instaurare con il proprietario o la persona colpita da diabete. Del resto l’impiego dei cani in campo medico, come sentinelle olfattive, è ampiamente sdoganato in USA. Un servizio molto utile che spesso può segnalare alterazioni glicemiche rilevanti, avvisando di conseguenza i pazienti o allertando interventi esterni in caso di urgenza. Questo programma è di supporto al percorso medico fatto di diagnosi, cure e controlli medici, non può ovviamente sostituire la valutazione di un esperto in materia. Ma può risultare di forte aiuto rendendo il diabetico maggiormente autonomo, come spiega sempre Maria Silvia Falconi:

Pensiamo alle persone di una certa età, spesso sole, o ai pazienti geriatrici con demenza senile: una presenza in casa è fondamentale, stimolerebbe il movimento, l’allenamento cognitivo. Prendersi cura di un cane, anche solo dare la pappa o spazzolarlo, è un impegno molto importante per queste persone. Si sentono utili e importanti.

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