Canguri, stop a carne e pelli: l’appello all’UE

Canguri, stop a carne e pelli: l’appello all’UE

Fonte immagine: Pixabay

Canguri, stop all'importazione in Europa di carni e pelli: è questa la richiesta avanzata dai gruppi animalisti all'Unione Europea.

Proteggere i canguri, richiedendo lo stop immediato all’importazione e alla commercializzazione di carne e pelli. È questa l’iniziativa lanciata da Eurogroup for Animals che, insieme a LAV, chiede all’Unione Europea di bloccare l’importazione di questi derivati di origine animale.

Così come spiega ANSA, l’Europa e l’Australia stanno negoziando dal 2018 un accordo commerciale, che potrebbe prevedere proprio la commercializzazione di parti di canguro. Per questa ragione, si chiede che l’accordo in questione includa dei regolamenti per la tutela degli animali.

Canguri: rischio carne e pelli

La carne di canguro è sempre più richiesta sui mercati europei, in particolare in Belgio, Germania, Paesi Bassi e Francia. Le pelli sono invece richieste dal settore della moda e del terziario, fra i maggiori acquirenti figura anche l’Italia.

In considerazione anche delle recenti tragedie che hanno coinvolto proprio l’Australia, con i violenti incendi che hanno decimato le popolazioni locali di canguri, le associazioni animaliste chiedono un maggiore impegno all’Unione Europea. Così spiega l’eurodeputata Manuela Ripa:

La politica commerciale dell’UE deve garantire l’ottenimento di impegni in materia di benessere degli animali dai nostri partner. La valutazione dell’impatto sulla sostenibilità di questi negoziati ha rivelato che qualsiasi Accordo commerciale andrà ad incentivare il settore della carne di ruminante in Australia, il che aggiungerà ulteriore pressione sulla biodiversità. Questo non è accettabile.

I successi già raggiunti

Sempre dalle pagine di ANSA, LAV sottolinea di aver già raggiunto importanti risultati per la tutela dei canguri, grazie anche alla collaborazione con marchi internazionali della moda:

LAV è attivamente impegnata nel contrastare la mattanza di canguri in Australia, ottenendo l’impegno di aziende globali come Diadora, Versace, Prada, Ferragamo a non utilizzare più pelli di canguro. Dalle nostre Istituzioni invece non abbiamo ancora avuto alcun riscontro, e per questo rinnoviamo l’appello al Governo Italiano affinché introduca il divieto all’import di prodotti derivati dai canguri

L’Eurogroup for Animals spera quindi venga presto introdotto il divieto d’importazione, anche in relazione alla recente pandemia da coronavirus. Secondo gli attivisti, è quantomai urgente ripensare il rapporto dell’uomo con gli animali.

Fonte: ANSA

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle