Il cane è troppo grande per volare in aereo

Il cane è troppo grande per volare in aereo

Donna inglese, proprietaria di un Alano di ottantadue chilogrammi, non può salire sull'aereo con il cane e guida fino in Spagna per rivedere il figlio.

Il fatto che i cani di razza Alano fossero alti è risaputo, ma che alcuni non possano volare è una novità. È ciò che è accaduto a una donna inglese dell’Herefordshire, Sam King, che si è vista rifiutare l’imbarco a bordo di un aereo del suo adorabile cagnolone. Il protagonista della vicenda si chiama Harold e pesa ben 82,5 chilogrammi, per un formato maxi e piuttosto imponente. La proprietaria, pronta a viaggiare alla volta di Tenerife, per raggiungere il figlio, aveva contattato la Monarch Airlines. Ma la compagnia aerea le ha rifiutato l’accesso del cane sul mezzo, quindi di conseguenza il suo e degli altri suoi due cagnolini: Ellie e Pillie. La fisicità dirompente del quadrupede non si sposava perfettamente con il formato dei box da viaggio per cani, troppo piccoli per le sue dimensioni. Non potendo assicurare un viaggio protetto e tranquillo all’animale, la compagnia si è quindi vista costretta a rifiutare la richiesta.


Indomita e tenace, la proprietaria non ha però voluto abbandonare l’obiettivo finale: ovvero raggiungere il figlio. Così, armata di pazienza e di un’automobile, è partita alla volta della Spagna, in compagnia dei suo tre amici. Il viaggio, lungo più di 4.000 chilometri, durerà circa 63 ore e questa è la tempistica della sola andata. Certo, Harold non passa inosservato e la sua stazza cattura l’attenzione di tutti quelli che voltandosi osservando i passeggeri dell’auto di Sam. Le fermate sono tante, sia per necessità tecniche che fisiologiche dei tre quadrupedi. L’Alano Tedesco è diventato un vero personaggio famoso, in molti si fermano per scattare foto in sua compagnia o solo per salutarlo.

La sua imponenza non passa di certo inosservata, in particolare la sua figura che svetta dal finestrino posteriore. Sam, che era rimasta piuttosto colpita dal diniego della compagnia aerea, comprendere le dinamiche che l’hanno spinto al rifiuto. Ma non si è persa d’animo e ha deciso di affrontare il lungo viaggio, così da rivedere l’amato figlio, riabbracciarlo e presentargli Harold.

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