Cane che rincorre, come gestirlo ed educarlo

Cane che rincorre, come gestirlo ed educarlo

Fonte immagine: Pexels

Educare e gestire un cane che corre all'impazzata è fondamentale, così da evitare problematiche che possano influire sul benessere del quadrupede stesso.

Rincorrere tutto ciò che si muove: ecco un atteggiamento tipico del cane, che affonda le radici nell’istinto naturale e che rientra in quei comportamenti definiti atavici, cioè che si perdono nella storia del tempo. Inseguire tutto quello che cattura l’attenzione perché in movimento asseconda l’istinto predatorio e primordiale di ogni quadrupede, sia di affezione che randagio. Può risultare più o meno marcato a seconda dell’indole dell’amico e anche della razza, ma è bene intervenire se prende il sopravvento, esponendolo a pericoli e problematiche.

Istinto

A governare il cane è l’istinto predatorio e di sopravvivenza che, come anticipato, lo spinge a rincorrere tutto ciò che si muove e cattura il suo interesse. Nonostante quasi ogni cane ne sia provvisto, esistono alcune razze dove questa predisposizione è maggiormente marcata, come ad esempio i cani da caccia, quelli da riporto, da lavoro e da allenamento. La voglia di inseguire e catturare per loro risulterà maggiore, così da eludere richiami e divieti lanciati dal proprietario.

Cosa rincorre

Cane estate

Che sia un cucciolo da educare o un cane adulto, dovrà seguire un percorso educativo così che venga ridimensionato l’istinto alla corsa. Per prevenire slanci improvvisi è importante condurlo a guinzaglio, possibilmente collegato a una pettorina o a un collare comodo ma resistente. I cani con questo genere di predisposizione vengono catturati da tutto ciò che si muove: non solo i propri simili o altri animali come gatti, topi oppure volatili, ma tutto ciò che mostra movimento. Per questa ragione, non è insolito vederli rincorrere automobili, moto, persone e bambini. Più la situazione è caotica e dinamica, maggiore sarà il desiderio di rincorrere l’ipotetica preda, senza captare dinieghi e comandi di sorta.

Problematiche collaterali

Ad aumentare questo istinto possono concorrere alcune situazioni, come ad esempio una recinzione troppo alta e staccionate che gli impediscono di monitorare l’ambiente, quindi spazi chiusi e limiti architettonici che isolano l’animale. Ma anche situazioni di disturbo come una strada troppo trafficata o di transito collocata accanto alla dimora del quadrupede, quindi la frequentazione di aree troppo caotiche e con una presenza corposa di persone e bambini. Luoghi troppo stimolanti per l’istinto predatorio di Fido. Inoltre, è meglio evitare una serie di attività e giochi che possono stimolare questa sua propensione come ad esempio farsi rincorrere, fornire e togliere giochi ed articoli, quindi incitarlo a catturare altri animali più piccoli.

Educazione

Cani al parco

Per correggere questa propensione è importante fare molta pratica armandosi di pazienza e calma, evitando punizioni di qualsiasi genere. È importante condurre il cane al guinzaglio cercando di ricreare una situazione che possa scatenare il suo istinto, come ad esempio far correre un complice a pochi metri di distanza. Appena Fido cercherà di lanciarsi verso la preda, andrà trattenuto fisicamente e vocalmente con il comando del “no”, quindi dopo che avrà eseguito il “seduto” potrà ricevere un premio. Indispensabile attirare la sua attenzione con qualcosa di alternativo, come un gioco oppure un Kong contente cibo, aggiungendo ulteriori premi di rinforzo ogni volta che concentrerà l’attenzione lontano dalla preda. Una pratica da ripetere più volte fino a quando non sarà il cane stesso a ricercare l’elemento di distrazione, spostando l’interesse lontano dalla preda. Se Fido è recidivo è bene coinvolgere un educatore professionista, che potrà fornire qualche soluzione e trucco in più.

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