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Cane: perché non saluta al rientro del proprietario

Cane: perché non saluta al rientro del proprietario

Fonte immagine: Unsplash

Il saluto del cane al ritorno del proprietario è un momento pieno di gioia e allegria: quando viene a mancare è importante scoprirne le motivazioni.

Non c’è niente di meglio che rientrare a casa dopo una lunga giornata e trovare l’accoglienza festante del cane: il modo migliore per spazzare via tutti i malumori e le angosce. Chi vive con un quadrupede è ben consapevole del potere terapeutico di questo genere di saluto, una dimostrazione di affetto incredibile che riempie il cuore. L’animale non ama le lunghe separazioni anche perché non comprende il senso del tempo: il più delle volte l’allontanamento è visto come un addio non quantificabile, vissuto con particolare ansia dagli esemplari provenienti da situazioni di maltrattamento, abbandono e abuso. Quando questa reazione viene a mancare e il cane non accoglie più il proprietario, è indispensabile comprenderne le cause, che potrebbero nascondere problematiche anche importanti.

Età

Il cane potrebbe risultare anziano, stanco e preferire la cuccia al posto dei festeggiamenti al rientro dell’amico umano, magari scodinzolando corposamente seduto nella cesta. L’età potrebbe rivelarsi un limite e l’amico potrebbe mostrare forti difficoltà nel sollevarsi da terra, anche per un calo dell’energia. Una condizione abbastanza comune che compare in modo graduale fino a palesarsi completamente: al contrario, se l’atteggiamento appare repentinamente da un giorno all’altro, nonostante l’età avanzata, è bene consultare il veterinario.

Dolore e sofferenza

Cane e tessuto

L’animale potrebbe soffrire di dolori reumatici e alle articolazioni, mostrando una zoppia sospetta oppure risultando asintomatico. La mancanza di festeggiamenti potrebbe anche nascondere una problematica fisica profonda, una malattia, in particolare se il cane appare irritabile e per questo cerca di comunicare il suo dolore. A questi sintomi è bene aggiungere il morso forsennato di una parte, accompagnato da leccate ripetitive quasi ossessive, sempre sinonimo di dolore e sofferenza della parte interessata.

Offesa

Il cane potrebbe risultare offeso, in particolare se la permanenza fuori casa è durata troppo a lungo e l’amico è stato affidato a parenti, amici oppure accolto in pensione. La lontananza è vissuta come una sorta di tradimento perché butta all’aria la routine quotidiana e, in particolare, quella affettiva: per questo motivo eviterà di salutare il proprietario in diverse occasioni. Non è un capriccio ma una dichiarazione più che sincera del suo malcontento, della sensazione terribile di abbandono provata che lo ha fatto sentire solo e confuso.

Peso in eccesso

Cane

Fido fatica ad alzarsi o evita la pratica perché troppo grasso, nonostante un po’ di pancetta morbida possa apparire simpatica è meglio evitare l’accumulo eccessivo di peso. Troppi chili non fanno bene al fisico del quadrupede, sia agli organi interni che alle articolazioni che faticano a sorreggere tanta massa rallentando così il passo e il movimento.

Depressione

Anche la depressione potrebbe spingere l’amico a risultare meno partecipe e reattivo, fino a rinchiudersi nel suo stato di torpore. Le cause possono essere tante, ad esempio il cambio di casa, un’eccessiva solitudine, la morte del proprietario più amato oppure l’ingresso casalingo di un nuovo animale con cui non va d’accordo. Porre rimedio alla situazione è fondamentale magari chiedendo aiuto al veterinario, che potrà consigliare la cura migliore, ovviamente dopo una visita accurata.

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