Cane e uomo, l’amicizia è nata nel Paleolitico

Cane e uomo, l’amicizia è nata nel Paleolitico

Fonte immagine: Unsplash

Un'amicizia antica quella che lega l'uomo al cane, sarebbero cinque le razze che dal Paleolitico avrebbero prodotto tutte le varianti.

Quella tra cane e uomo è un’amicizia che affonda letteralmente le radici nel passato. In particolare nell’ultima fase dell’era glaciale, ovvero nel Paleolitico. A confermarlo è stato un studio condotto su alcuni denti canini ritrovati in Europa, in Siberia e nel vicino Oriente, tutti risalenti a 800-11mila anni fa.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista di settore Science grazie all’infaticabile lavoro del laboratorio di genomica antica del Francis Crick Institute di Londra. Un progetto guidato dal dottor Pontus Skoglund che, con il suo team, ha analizzato 27 genomi nucleari riconducibili ai canini recuperati.

Dalle analisi è emerso che alla fine dell’ultima era glaciale esistevano già cinque gruppo di cani con linee genetiche differenti e tutte riconducibili a un unico antico progenitore. Riconfermando una volta di più come la domesticazione possieda origini lontane. Probabilmente è riconducibile a un unico antico branco di lupi, che ha dato il via ai percorsi genetici che oggi definiscono le varie razze.

Cane, cinque razze antiche ancora oggi al nostro fianco

Una scoperta importante che pone fine ai dubbi sulle varie discendenze canine. Stabilita una connessione precisa tra le razze attuali e quella d’origine e che ha dato il via al tutto. Anche tra uomo e cane circoscrivendo così il loro probabile incontro, spostando indietro la lancetta del tempo. Lo studio ha sottolineato anche come alcune razze che hanno avuto origine in Europa siano riconducibili a due dei gruppi più antichi. Un mix perfetto che ha prodotto le razze attuali del Pastore Tedesco e del Terrier Irlandese.

Una genesi avvenuta anche grazie agli spostamenti territoriali dei proprietari dell’epoca. Questo processo ha contribuito all’incontro tra cani di continenti differenti e alla nascita di nuove linee genetiche date dagli incroci naturali. Ciò che ha colpito gli studiosi è l’aver intercettato punti di collegamento anche con altre tre razze attuali tra quelle presenti nel Paleolitico, e riconducibili al Chihuahua, all’Husky siberiano e al Rhodesian Ridgeback.

Questo ha aperto a nuovi scenari tracciando così i movimenti dell’uomo sulla terra individuando quali razze li abbiano seguiti nei loro viaggi, e quali invece abbiano affondando le radici nel territorio d’origine.

Fonte: The Guardian

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