Cane e commozione cerebrale: sintomi e cura

Cane e commozione cerebrale: sintomi e cura

Fonte immagine: Unsplash

Anche il cane può cadere vittima del trauma cranico, conseguenza diretta di un forte urto: ecco sintomi e cura della commozione cerebrale.

Anche il cane di affezione può cadere vittima della commozione cerebrale o del trauma cranico, in particolare se l’animale subisce di colpi alla testa, cadute, urti e collisioni improvvise. La gravità della situazione e del danno cerebrale è conseguente al tipo di evento subito dall’animale. Questo può produrre un semplice trauma con lesioni di vario tipo: dalle più semplici e innocue (danno primario) fino a una serie di infiammazioni, quindi edema cerebrale, sanguinamento, ematoma, frattura del cranio o danno cerebrale (danno secondario). In questi casi è indispensabile valutare il comportamento dell’amico e in presenza di sintomi anomali è bene condurlo subito dal veterinario.

Sintomi

Cucciolo di cane

In caso di trauma (primario o secondario) il cervello comunque subisce una distruzione del tessuto cerebrale, anche se minima, con una sintomatologia differente in base alla gravità della situazione. Per comprendere ciò che sta vivendo l’amico di casa è indispensabile osservare il suo comportamento: i sintomi si manifestano pochi istanti subito dopo l’urto oppure a distanza di poche ore o anche giorni. Meglio non superare mai le 72 ore dall’urto, in particolare se il cane mostra una serie di anomalie comportamentali come:

  • Sonno improvviso e prolungato, con difficoltà a risvegliarsi
  • Atteggiamento depresso e riservato, il cane si nasconde in un angolo
  • Appoggia la testa contro il muro senza muoversi
  • Disorientamento, perdita dell’equilibrio
  • Svenimento
  • Gli occhi mostrano una dilatazione anomala e non sincronizzata
  • Sanguinamento dal naso e dalle orecchie
  • Rigetto e vomito
  • Convulsioni con contrazioni muscolari
  • Battito cardiaco accelerato o troppo rallentato
  • Difficoltà respiratorie
  • Trauma con rigonfiamento fino al sanguinamento interno

Ogni tipo di cambiamento conseguente al trauma va valutato e comunicato immediatamente al veterinario, che dovrà esaminare subito il cane. In questi casi la tempestività è fondamentale, per evitare peggioramenti dati da condizioni traumatiche gravi, anche se silenti.

Diagnosi

Per una cura immediata è importante condurre subito Fido dal veterinario, che potrà visitarlo ed eseguire una serie di test e analisi specifiche. Il medico eseguirà un controllo fisico valutando la gravità grazie alla descrizione e alla tipologia dell’impatto, se necessario effettuerà una serie di esami a partire dal cuore, quindi osservando la reattività degli occhi. Nel caso sospettasse una condizione grave, richiederà una TAC ed eventualmente una risonanza magnetica per poi suggerire la cura più adatta.

Trattamento

Cane

Il ricovero del quadrupede avviene sono a fronte di traumi secondari, quindi con un livello di gravità più alto, e in questo caso il medico dovrà stabilizzare la condizione cardiocircolatoria e respiratoria con medicinali appositi, fluidi per endovena e ossigeno. Nei casi più preoccupanti il cane potrebbe subire un intervento chirurgico, così da decomprimere la pressione intracranica, quindi verrà monitorato per tutto il periodo post operatorio. Ogni cambio comportamentale o della routine quotidiana va sempre comunicato, in particolare se conseguente a un forte urto.

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