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Tumori, ISS conferma: rischio più alto nella Terra dei Fuochi

Tumori, ISS conferma: rischio più alto nella Terra dei Fuochi

Fonte immagine: Fiore S. Barbato

Un report dell'ISS ha confermato che nei Comuni della Terra dei Fuochi si registrano più casi di cancro.

La popolazione che vive nella Terra dei Fuochi martoriata da anni di smaltimento illegale di rifiuti tossici è esposta a un rischio più alto di tumori. La conferma è arrivata da un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità realizzato nell’ambito delle misure speciali disposte dal governo per la Terra dei Fuochi. I dati sono stati pubblicati nel volume “Mortalità, ospedalizzazione e incidenza tumorale nei Comuni della Terra dei Fuochi in Campania”.

Secondo i ricercatori dell’ISS in ben 55 Comuni campani si evidenzia un aumento della mortalità, dei casi di tumore e dell’ospedalizzazione. Gli scienziati individuano le cause dell’allarmante quadro epidemiologico nell’esposizione agli inquinanti emessi dalle discariche abusive disseminate sul territorio campano e gestite dalla camorra.

A esporre la popolazione campana a gravi pericoli è anche la combustione illegale dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti solidi urbani. Il quadro tracciato dall’ISS fa emergere dati preoccupanti soprattutto per la popolazione infantile e per i residenti nelle Province di Napoli e Caserta. Nella Terra dei Fuochi il numero dei ricoveri per tumore nel primo anno di vita è superiore alla media nazionale.

Anche nella fascia 0-14 anni si registra un tasso di ospedalizzazione eccessivo a causa di neoplasie. I tumori che fanno registrare dati anomali rispetto alla media nazionale sono soprattutto quelli a carico del sistema nervoso centrale. Alla luce di questi dati allarmanti l’ISS invita il Governo ad agire in fretta per limitare l’esposizione della popolazione campana a sostanze cancerogene:

Queste osservazioni concorrono a motivare l’implementazione del risanamento ambientale e l’immediata cessazione delle pratiche illegali di smaltimento e combustione dei rifiuti.

La pubblicazione del report ha suscitato l’immediata reazione delle associazioni civiche e ambientaliste che da anni si battono per portare all’attenzione del Governo l’emergenza sanitaria nella Terra dei Fuochi. Come ha sottolineato don Maurizio Patriciello:

Non possiamo assolutamente cantare vittoria. In questa triste e vergognosa storia abbiamo perso tutto e tutti, in primo luogo il Governo.

Antonio Marfella oncologo presso l’istituto nazionale dei tumori Pascale di Napoli invoca maggiore onestà da parte delle istituzioni:

I dati dell’ISS mostrano che qui il problema dei rifiuti tossici è serio. Abbiamo da combattere ancora, ma servono persone competenti e oneste. Troppi hanno mentito sapendo di mentire.

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