Campania: stop agli animali nei circhi

Campania: stop agli animali nei circhi

Fonte immagine: Pixabay

La Regione Campania approva una mozione che vieterà il ricorso agli animali nei circhi: il provvedimento dovrebbe diventare effettivo in due anni.

Entro il 2021 la Campania potrebbe raggiungere l’obiettivo di dire addio agli animali nei circhi. È questo il risultato dell’approvazione in Consiglio Regionale, pochi giorni fa, della mozione proposta dal consigliere Francesco Emilio Borrelli, così come riferisce Repubblica. Il provvedimento riguarderà qualsiasi tipo di animale, dai comuni cavalli ai più esotici leoni.

La mozione dei Verdi è stata accolta con voto unanime e mira a un cambiamento radicale nella gestione dei circhi nella Regione, in un lasso di tempo massimo di due anni. Il prossimo passo è ora quello dell’approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge, così come lo stesso Borrelli conferma:

La Giunta regionale è chiamata ad attivarsi col Governo nazionale, per arrivare a una rapida approvazione dei decreti attuativi previsti dall’articolo 2 della Legge 175/2018. La normativa punta alla revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti.

Al 2010, erano circa 2.000 gli animali ospitati nei circhi in Italia, in particolare cavalli, bisonti, cammelli, pinguini, elefanti, leoni e tigri. Nel frattempo, un rapporto Eurispes del 2016 – così come sempre Repubblica spiega – ha rivelato come il 71.4 degli italiani non gradisca la presenza di animali negli spettacoli e dei servizi d’intrattenimento. Ogni anno, la Campania vede il transito sul territorio di circa 90 strutture circensi che, nella maggior parte dei casi, si avvalgono di esemplari delle più svariate specie.

L’iniziativa campana rappresenta un passo importante per la tutela degli animali, una guida per il resto del territorio italiano. Inoltre, la mozione si allinea ad altri Paesi che hanno deciso di rinunciare al ricorso agli animali all’interno dei circhi, tra i quali spiccano Olanda, California, India e Regno Unito. Quest’ultimo ha già da anni vietato la presenza di esemplari selvatici o esotici in qualsiasi tipo di manifestazione aperta al pubblico. La notizia è stata appresa con soddisfazione da molti utenti sui social network, con messaggi provenienti da tutto lo Stivale.

Fonte: Repubblica

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