Cambiamenti climatici spaventano gli italiani più del Covid

Cambiamenti climatici spaventano gli italiani più del Covid

Fonte immagine: iStock

I cambiamenti climatici spaventano gli italiani più dell'emergenza Covid-19 secondo un'indagine appena pubblicata da Ipsos.

Più paura dei cambiamenti climatici che del Covid-19. A dichiararlo il 72% degli italiani intervistati da Ipsos, che nella sua ultima indagine ha approfondito il tema della sostenibilità nell’Italia post-lockdown. Nello specifico è stato analizzato l’andamento dell’impegno verso l’ambiente dopo il periodo di quarantena da Coronavirus.

Percentuale superiore, l’80%, per quanto riguarda gli intervistati che chiedono al governo di puntare sull’ambiente per rilanciare economicamente l’Italia. Le preoccupazioni legate a Coronavirus, salute ed economia non sembrerebbero aver scalfito il timore degli italiani per i cambiamenti climatici. Stessa percentuale anche per chi teme una sciagura ambientale in assenza di azioni efficaci a tutela della Terra.

Sempre 8 intervistati su 10 ritengono l’uomo il principale responsabile della difficile situazione climatica. Sul fronte della sostenibilità gli italiani non avrebbero ceduto alle facili tentazioni derivate dall’emergenza Coronavirus. Pur nella necessità di sicurezza gli intervistati hanno confermato, nel 95% dei casi, l’importanza di combattere l’inquinamento da plastica: +3% la percentuale (53%) di chi lo ritiene un problema già molto grave.

Il 93% ha continuato con gli acquisti sostenibili anche durante il lockdown. A pesare sulla natura è stato però il forte ricorso a mascherine e guanti, non sempre smaltiti in maniera corretta. Al di là del contesto d’emergenza la consapevolezza di dover migliorare le proprie abitudini sarebbe emersa dai dati pubblicati. Un aiuto arriverebbe dall’innovazione secondo Enrica Tiozzo, Senior Client Officer di Ipsos:

Cresce nelle persone la fiducia di poter fare qualcosa, non solo in ottica preventiva, ma anche risolutiva. Magari proprio attraverso il progresso scientifico. Ad esempio, ben 76% degli italiani oggi è convinto che in futuro sarà possibile individuare nuove tecniche che permetteranno di accelerare la degradazione della plastica. Una speranza che sempre più persone accompagnano con un impegno concreto nella loro quotidianità.

Fonte: Adnkronos

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