Global warming aumenta numero morti per caldo

Global warming aumenta numero morti per caldo

Fonte immagine: assente

Ricercatori svedesi confermano che il riscaldamento globale uccide direttamente centinaia di persone.

Il riscaldamento globale è una questione seria non soltanto per la salute del nostro pianeta, ma prima di tutto per la nostra. Per tutti coloro che si continuano a battere per porre la questione in secondo piano, arriva la notizia di uno studio svedese che ha dimostrato come l’incremento delle temperature possa causare direttamente la morte degli esseri umani. In questo caso non si parla di effetti indiretti come alluvioni o incendi, ma di decessi direttamente riconducibili al riscaldamento globale.

Uno degli effetti più pericolosi per la salute umana è l’incremento della frequenza, dell’intensità e della durata delle ondate di calore. Precedenti studi hanno dimostrato che questi cambiamenti sono associati ad un aumento della mortalità, soprattutto durante i periodi estremamente caldi. Si pensa anche che la mortalità possa essere associata a condizioni mutate nei Paesi freddi in seguito ad un clima più caldo.

I ricercatori del Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina Clinica dell’Università di Umeå, in Svezia, hanno condotto lo studio in cui hanno esaminato la misura in cui la mortalità può essere associata alle temperature estreme, prendendo in esame i dati di Stoccolma durante il periodo 1980-2009. Di certo non un posto caldo. Sono così giunti alla conclusione che i periodi con temperature estremamente elevate hanno comportato la morte diretta di 300 persone:

La mortalità associata al calore estremo durante il periodo in questione è raddoppiata rispetto a quella di un periodo senza cambiamento climatico. Inoltre abbiamo visto che, anche se gli inverni sono diventati più miti, i periodi molto freddi si sono verificati più spesso, il che ha anche contribuito a un piccolo aumento della mortalità durante l’inverno

ha spiegato Daniel Oudin Åström, uno dei principali ricercatori dello studio. Åström inoltre fa notare un particolare non trascurabile. Queste 300 morti sono da considerare soltanto per quanto riguarda l’area urbana di Stoccolma, ma i decessi diventerebbero molti di più se allargassimo lo sguardo all’intera Svezia o a tutta l’Europa dove, specialmente nei Paesi meridionali, le ondate di calore sono ancora più insopportabili.

Stimare l’effetto su tutto il Continente è difficile, ma secondo i ricercatori i decessi per cambiamenti climatici nell’intera Svezia sono stimabili intorno alle 1500 persone negli ultimi 30 anni.

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