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Cambiamenti climatici: mucche con parassiti emettono più metano

Cambiamenti climatici: mucche con parassiti emettono più metano

Fonte immagine: Pixabay

I cambiamenti climatici favoriscono le infezioni parassitarie nelle mucche che, a loro volta, producono più metano dannoso per il clima.

I cambiamenti climatici rendono gli allevamenti di bestiame sempre più inquinanti. È questa l’evidenza che emerge da un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Trend in Ecology & Evolution: le modifiche al clima portano i bovini a produrre più metano. La colpa è della maggiore distribuzione dei parassiti, i quali approfittano di temperature più favorevoli per moltiplicarsi rapidamente.

La ricerca è stata condotta dall’Università della Georgia in collaborazione con il Living Earth Collaborative dell’Università di Washington. I dati ottenuti serviranno per elaborare metodi più sostenibili di allevamento, meno inquinanti.

Cambiamenti climatici e metano

Le modifiche al clima starebbero determinando un circolo vizioso negli allevamenti su larga scala, in particolare di bovini. L’aumento delle temperature medie sta infatti favorendo la circolazione di parassiti e altri agenti patogeni, portando le mucche a produrre più metano, uno dei più pericolosi gas serra. Una mucca affetta da un’infezione parassitaria produce il 33% di metano in più rispetto a un esemplare sano, determinando così un impatto sensibile sull’ambiente.

Il metano è uno dei gas che maggiormente contribuisce ai cambiamenti climatici. Il suo effetto sul surriscaldamento globale è anche di 28-36 volte maggiore rispetto alle emissioni di anidride carbonica e, almeno negli ultimi decenni, la più grande fonte di metano sono proprio gli allevamenti di bestiame. Oggi la produzione di carne e latticini, soprattutto negli allevamenti intensivi, è responsabile di emissioni nocive simili a quelle dell’intero traffico automobilistico mondiale.

Metano e parassiti

I ricercatori hanno voluto analizzare le condizioni di salute di diverse tipologie di ruminanti: in particolare bovini, a cui si sono aggiunti ovini, suini e capre. Gli esperti hanno quindi verificato quanto diffuse siano le infezioni intestinali da parassiti e controllato le emissioni di metano degli esemplari sani in confronto a quelli malati. È emerso come gli animali colpiti da infezioni producano anche il 33% in più di metano. Un grave problema, se si considera come la FAO preveda un aumento degli allevamenti del 2.7% all’anno fino al 2050.

Si viene quindi a creare un circolo vizioso, dove i cambiamenti climatici favoriscono le infezioni parassitarie. Infezioni che a loro volta aumentano la produzione di metano e il peggioramento delle stesse modifiche al clima. Così ha spiegato Vanessa Ezenwa, a capo dello studio:

Il cambiamento climatico, e in particolare le temperature sempre più alte, stanno favorendo alcune infezioni parassitarie aumentandone la distribuzione. Quando ciò accade all’interno degli allevamenti, si viene a determinare una maggiore produzione di metano. Che si trasforma in quel che chiamiamo un circolo vizioso.

Con un consumo di carne e latticini aumentato di 5 volte dal 1960 a oggi, è quindi necessario ripensare il ruolo dell’alimentazione in un’ottica di protezione ambientale. Senza una modifica dei consumi, difficilmente si potrà affrontare l’urgente problema della modifica del clima.

Fonte: SciTech Daily

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