Cambiamenti climatici: Italia bollente entro fine secolo

Cambiamenti climatici: Italia bollente entro fine secolo

Fonte immagine: Pixabay

I cambiamenti climatici determineranno un aumento di 5 gradi delle temperature in Italia entro fine secolo: gravi le conseguenze sull'economia del Paese.

I cambiamenti climatici trasformeranno l’Italia in un Paese a dir poco bollente. È questa la preoccupante previsione emersa nell’ultimo report della Fondazione Cmcc, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Senza politiche di contenzione sulle emissioni, entro fino secolo lo Stivale potrebbe vedere una temperatura di cinque gradi più alta rispetto alle già elevate medie attuali.

Il report in questione, intitolato “Analisi del Rischio. I cambiamenti climatici in Italia”, vuole mettere in evidenza i rischi dell’aumento delle temperature in Italia. Un problema non solo in termini di conservazione e sopravvivenza della biodiversità, ma anche economico. Potrebbe infatti causare una diminuzione dell’8% del Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite.

Cambiamenti climatici: gli effetti in Italia

Stando alle analisi, nei prossimi 30 anni la temperatura media in Italia salirà almeno di 2 gradi, rispetto al periodo 1981-2010. Entro il 2100, la colonnina di mercurio raggiungerà i 5 gradi totali, con effetti a dir poco preoccupanti.

Così come spiega SkyTG24, la prima conseguenza sarà rappresentata da estati estremamente calde, con siccità protratta per mesi nelle regioni del Centro e del Sud. Allo stesso tempo, al Nord si potrebbero registrare fenomeni atmosferici sempre più violenti, come piogge torrenziali, allagamenti e alluvioni. Per effetto della crescita delle temperature, potrebbero sparire specie marine fondamentali per l’economia italiana. E, fatto quest’ultimo da non sottovalutare, potrebbero innalzarsi anche i livelli dei mari.

Costi soprattutto economici

Uno scenario che non avrà solo costi ambientali, ma anche e soprattutto economici. La Fondazione Cmcc stima che l’impatto economico dei cambiamenti climatici possa essere di 15,2 miliardi di euro l’anno nel periodo tra il 2071 e il 2100. Una cifra che comprenderà la perdita di capitale infrastrutturale del Paese, i costi di contenimento e di adattamento all’innalzamento del mare, l’aumento dei prezzi per i terreni agricoli data la loro minore disponibilità e gli investimenti in politiche di emergenza per i disastri naturali. D’altronde, un aumento di 5 gradi della temperatura causerà una crescita del 20% del rischio incendi, così come di altre catastrofi ambientali.

Fonte: SkyTg24

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