Cambiamenti climatici: California, in arrivo una tassa sui ristoranti

Cambiamenti climatici: California, in arrivo una tassa sui ristoranti

Fonte immagine: Foto di rawpixel da Pixabay

In arrivo in autunno una tassa per il clima: a presentarla lo Stato della California, che sosterrà il progetto di un ristoratore della Bay Area.

Arriverà in autunno una tassa per il clima sulle cene al ristorante. L’iniziativa è prevista in California, dove prenderà il via verso la fine del 2019 il programma “Restore California Renewable Restaurant“. Si tratterà di un sistema studiato per sostenere gli agricoltori nell’adattamento dei loro campi alle mutate esigenze relative alla lotta ai cambiamenti climatici.

La tassa per il clima comporterà l’aggiunta dell’1% al conto, ma soltanto in quei ristoranti che decideranno di aderire al programma. La “Climate change tax” non verrà imposta ai singoli ristoranti, che la applicheranno su base volontaria. Come ha dichiarato Anthony Myint, il ristoratore (co-fondatore del locale “Mission Chinese”, nel quale si applica una tassa del 3%) che ha lanciato l’iniziativa poi raccolta dallo Stato della California:

Nel Paese i ristoranti rappresentano un giro d’affari di 800 miliardi di dollari e un lavoratore statunitense su 10, il che vuol dire troppi soldi e persone per non far parte della soluzione. Da quando abbiamo cominciato la scorsa estate aggiungendo il 3%, zero persone hanno rinunciato.

Il passaggio da un’iniziativa singola all’ufficializzazione nello Stato della California è avvenuta lo scorso settembre quando Myint si è messo in contatto, durante un “Global Action Climate Summit” con i rappresentanti del California Air Resources Board (CARB) e del California Department of Food and Agriculture (CDFA). Come ha dichiarato Karen Ross, Segretaria di Stato presso il Department of Food and Agriculture:

Anthony voleva fornire maggiore sensibilizzazione ai propri clienti in merito a dove questa tassa finisse, così ha approcciato il CARB e noi per una collaborazione. Lo Stato impiega le conoscenze agricole che abbiamo esaminato riguardo la cattura della CO2, così da aggiungere un controllo contabile e trasparenza. Questo potrebbe servire da modello per altri settori e investitori per utilizzare il loro potere d’acquisto per fare cose simili.

Di norma gli agricoltori che vogliono accedere ai benefici e alle sovvenzioni rese disponibili attraverso il progetto possono farne richiesta in cambio di azioni volte a ridurre l’impatto del proprio lavoro, ammodernando gli strumenti e i veicoli utilizzati o investendo sull’utilizzo di energie rinnovabili. Con questa tassa all’1% i ristoratori sarebbero al contrario liberi di destinare le somme raccolte ai propri fornitori, aiutandoli così a ridurre il proprio impatto ambientale e di conseguenza quello del ristorante stesso.

Fonte: USA Today

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