Cambiamenti climatici: Brasile, poco importanti secondo ministro Salles

Cambiamenti climatici: Brasile, poco importanti secondo ministro Salles

Fonte immagine: Pixabay

Il nuovo ministro dell'ambiente del Brasile ha dichiarato che i cambiamenti climatici sono una questione secondaria e le multe un'azione ideologica.

Ricardo de Aquino Salles è stato nominato ministro dell’Ambiente dal presidente Bolsonaro. Una scelta molto contestata nel Paese e le prime dichiarazione da ministro hanno fatto preoccupare le associazioni ambientaliste. Salles ha dichiarato che i cambiamenti climatici sono una questione secondaria e le multe un’azione ideologica.

Le dichiarazione del ministro dell’Ambiente seguono di pochi giorni quelle del responsabile degli Esteri che avrebbe dichiarato che per lui i cambiamenti climatici sono parte di un complotto messo in atto da un gruppo di marxisti per soffocare le economie occidentali e promuovere la crescita della Cina.

Per gli ambientalisti rappresenta un passo indietro per l’Amazzonia, in un momento in cui la deforestazione e l’estrazione illegale sono in aumento. Tra le prime accuse fatte a Salles è quella di aver modificato delle mappe di delineazione di un’area protetta nello stato di San Paolo per agevolare le industrie minerarie.

Durante la campagna elettorale, che ha portato all’elezione di Bolsonaro, spesso si è parlato delle aree protette dell’Amazzonia ostacolano lo sviluppo e dalla possibile uscita del Brasile dall’accordo di Parigi. Marcio Astrini di GreenPeace Brasile ha messo in guarda l’opinione pubblica dicendo:

La neutralizzazione delle agenzie ambientali  e la riduzione delle aree protette potrebbe far esplodere la deforestazione.

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