Cambiamenti climatici: il 33% di animali e piante estinto in 50 anni

Cambiamenti climatici: il 33% di animali e piante estinto in 50 anni

Fonte immagine: Pixabay

I cambiamenti climatici potrebbero portare all'estinzione di oltre il 33% delle specie animali e vegetali conosciute, entro i prossimi 50 anni.

I cambiamenti climatici potrebbero portare all’estinzione di un terzo degli animali e delle piante oggi presenti sul Pianeta, in meno di 50 anni. È quanto svela una nuova ricerca, condotta dall’Università dell’Arizona sullo stato di conservazione della fauna e della flora mondiale. Gli aumenti della temperatura dovuti ai cambiamenti climatici, anche quando non estremi, potrebbero modificare pesantemente le possibilità di sopravvivenza della biodiversità terrestre.

I ricercatori hanno confrontato dati su campioni di 538 specie vegetali e animali presenti in 581 siti mondiali, raccolti più di 10 anni fa, con la loro distribuzione attuale. Dall’analisi è emerso come il 44% di queste specie campione si sia già estinta almeno in uno di questi siti, mentre ben un terzo – circa il 33% – potrebbe scomparire completamente nell’arco di 50 anni.

Cristian Román-Palacios, uno dei ricercatori alla base dello studio, ha così commentato i risultati ottenuti dalle pagine dell’Independent:

Analizzando i cambiamenti di 19 variabili climatiche in ogni sito, abbiamo potuto determinare quali variabili spingano l’estinzione locale e quali cambiamenti una popolazione sia in grado di affrontare senza estinguersi. Abbiamo inoltre stimato quanto velocemente una popolazione possa spostarsi per tentare di fuggire all’aumento delle temperature. Abbiamo quindi unito tutte queste informazioni per ogni specie, per ottenere delle stime dettagliate sui tassi di estinzione globale per centinaia di specie vegetali e animali.

L’approccio è sicuramente interessante e utile per la conservazione, poiché cambia la prospettiva sul cambiamento climatico. Mentre solitamente vengono considerate le variazioni di temperatura a livello annuale, questo studio prende in considerazione tutti i fattori che possono influenzare la sopravvivenza di una specie, con una visione più estesa nel tempo proprio sulle temperature e sulle modifiche degli habitat originari.

Lo studio rivela come la principale strategia di contrasto a disposizione di queste specie sia la capacità di spostarsi in territori dal clima più fresco, ma solo pochi riusciranno ad approfittarne. Non tutti gli animali riescono a sopportare sempre più estese migrazioni, mentre l’insediamento di specie vegetali in nuovi territori è estremamente lento – anche di centinaia di anni.

Fare previsioni non è semplice: se le temperature dovessero aumentare di 0.5-1 gradi, si potrebbero verificare dal 30 al 50% di estinzioni a livello locale. Il dato potrebbe raggiungere il 95% con incrementi fino a 2.9 gradi. John Wiens, docente dell’Università dell’Arizona, ha così commentato:

Fare affidamento sui cambiamenti della media annuale delle temperature per predire il cambiamento climatico potrebbe essere ingannevole. […] Se rimaniamo all’interno degli Accordi di Parigi per combattere i cambiamenti, potremmo perdere meno di due piante e di specie animali su 10 entro il 2070. Ma se gli umani dovessero causare aumenti delle temperature più elevati, potremmo perdere più di un terzo – o forse anche la metà – di tutti gli animali e le specie vegetali conosciute.

Fonte: Independent

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Un time lapse mostra come l’uomo sta distruggendo la Terra