Cambiamenti clima una minaccia per la razza umana secondo JP Morgan

Cambiamenti clima una minaccia per la razza umana secondo JP Morgan

Cambiamenti climatici una grave minaccia per la razza umana secondo un rapporto di JP Morgan analizzato dal quotidiano britannico The Guardian.

I modelli di economia e industria attuali rappresentano una grave minaccia per la razza umana. L’indicazione sulle ripercussioni che queste due aree avrebbero sul clima non arriva da un gruppo ambientalista, ma nientemeno da un report redatto da JP Morgan, un istituto finanziario che sostiene tra gli altri anche alcuni dei più grandi inquinatori del Pianeta, per i propri clienti. Un rapporto ottenuto da , uno degli attivisti di Extinction Rebellion, e successivamente analizzato dal quotidiano britannico The Guardian.

Nel rapporto redatto da due economisti di JP Morgan (David Mackie e Jessica Murray) si legge come l’attuale ricorso alle fonti fossili stia portando il clima globale verso un riscaldamento di +3,5 gradi entro fine secolo (rispetto ai dati pre-industriali). Rischio che viene imputato anche alle recenti politiche economiche statunitensi, che stanno puntando in maniera decisa su gas e petrolio. Come si legge in una nota del report, datato 14 gennaio 2020:

Non possiamo escludere eventi catastrofici laddove la vita umana così come la conosciamo è minacciata.

In merito alle stime sui costi legati ai cambiamenti climatici, nel rapporto di JP Morgan viene sottolineato che spesso i valori sono sottostimati poiché vengono ignorati o sottovalutati parametri come la perdita di ricchezza e l’incremento delle probabilità di disastri naturali. Ai governanti mondiali viene indicato che:

Dovrebbero cambiare direzione poiché un business come quello attuale spingerebbe la Terra verso una condizione che non si è verificata per milioni di anni. Malgrado previsioni precise non sono possibili, è chiaro che la Terra è su una traiettoria insostenibile. Qualcosa dovrà cambiare a un certo punto se la razza umana vorrà sopravvivere.

Un portavoce JP Morgan ha affermato, in merito al rapporto ormai pubblico, che:

È totalmente indipendente dalla compagnia come insieme e non rappresenta un commento su di essa.

Questo malgrado Read affermi che dai metadata del PDF emerga che a creare il file, in data 13 gennaio, sia stato Gabriel de Kock, direttore esecutivo di JP Morgan. Non sono arrivate al momento, conclude il quotidiano britannico, risposte in merito a tale questione.

Fonte: The Guardian

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