Caldo invivibile per un terzo della popolazione entro il 2070

Caldo invivibile per un terzo della popolazione entro il 2070

Secondo uno studio internazionale entro il 2070 circa un terzo della popolazione mondiale si troverà a vivere in zone esposte a caldo invivibile.

Un terzo della popolazione mondiale potrebbe trovarsi in zone di caldo invivibile entro il 2070. A sostenerlo uno studio internazionale, pubblicato ieri sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, secondo il quale le persone a rischio climatico nei prossimi 50 anni potrebbero essere fino a 3,5 miliardi. Si tratterebbe di circa un terzo della popolazione mondiale attesa per quell’anno, secondo le stime degli scienziati.

Le previsioni sono state elaborate secondo un’analisi generale relativa alle migliori condizioni per lo sviluppo della razza umana, uno studio solitamente riservato a specie animali come orsi, api o uccelli. Per l’uomo si tratterebbe di una temperatura media durante l’anno compresa tra i 11 e i 15 gradi Celsius. Una media di circa 29 gradi è quella a cui sono sottoposti 20 milioni di persone, raggiunta solo in aree come il desero del Sahara.

In futuro il superamento della temperatura media ideale per la vita umana dovrebbe essere superata in diverse zone dell’Africa, dell’Australia, del Sud America e dell’Asia. In base ai calcoli effettuati dai ricercatori per ogni grado in più di riscaldamento globale sarà a rischio un miliardo di persone.

Secondo le più rosee previsioni, in cui tale incremento sarà limitato a 2 gradi, il numero di esseri umani a trovarsi esposto a livelli di caldo insopportabili (senza strumenti come i condizionatori d’aria) sarà di circa 2 miliardi. A condurre lo studio il Prof. Marten Scheffer della Wageningen University (Paesi Bassi) e il Prof. Chi Xu, autore principale della ricerca, ricercatore presso la Nanjing University (Cina).

Fonte: South China Morning Post

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