Cagnolina denutrita abbandonata davanti al rifugio

Cagnolina denutrita abbandonata davanti al rifugio

Una piccola cagnolina di razza mix Barboncino è stata abbandonata davanti un rifugio americano, in condizioni di denutrizione estrema e forte dolore fisico.

Una vera condizione di disagio e sofferenza, quella patita da una minuscola cagnolina dal manto bianco, abbandonata senza ritegno davanti al rifugio per animali Peaceable Kingdom, situato a Whitehall in Pennsylvania (USA). La piccola, individuata all’arrivo del personale, era chiusa dentro un trasportino per cani, devastata dalle pulci e dalle infezioni che ricoprivano il suo esile corpicino. Il mix di razza Barboncino è apparsa sottopeso, quasi al limite della sua vita, probabilmente vittima della trascuratezza, dell’abbandono casalingo e della violenza.

Le telecamere poste fuori dal rifugio hanno immortalato l’immagine di una donna mentre si dirigeva verso la struttura impugnando il manico di un trasportino. Le indicazioni non sono certe, ma il rifugio ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, infatti la Polizia ha diramato la fotografia chiedendo il supporto della popolazione. La piccola cagnolina, nonostante la condizione di violenza subita, è apparsa gioiosa e grata per il soccorso scodinzolando a tutto lo staff.

Annie
Fonte: Hope for Orphan Annie via Facebook

Sarah Donnelly, direttore medico del rifugio, è rimasta sconvolta dalle condizioni della quadrupede, ribattezzata Annie. Se non fosse stata abbandonata e quindi in cura presso la struttura, non sarebbe sopravvissuta molto a lungo. Per lei è stata aperta una pagina via Facebook, Hope for Orphan Annie, dove vengono illustrati gli aggiornamenti quotidiani della piccola, che pesa solo sei chilogrammi. Dopo un bagno con rimedi medici, esami di rito e cure di base, la piccola ha affrontato lo scoglio dei pasti che le vengono forniti in più tempi per impedirne il rigetto.

I prossimi aggiornamenti arriveranno dopo l’esito degli esami del sangue, per il momento Annie è di buon umore e interagisce positivamente con il personale del rifugio. Tutto lo staff sta lavorando perché il suo peso possa aumentare gradualmente, così da riprendere forza ed energia. E mentre la raccolta fondi per le sue cure proseguel anche la Polizia porta avanti la ricerca della colpevole, nella speranza di intercettarla il prima possibile.

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