Caffè dà dipendenza come una droga secondo uno studio USA

Caffè dà dipendenza come una droga secondo uno studio USA

Il caffè può dare dipendenza come una droga secondo alcuni ricercatori USA, così nel 50% dei casi.

Consumare caffè – che sia nero tradizionale o verde – può essere paragonato all’utilizzo di una droga. A sostenerlo un gruppo di ricercatori statunitensi della Johns Hopkins University, dell’American University e della University of Vermont presentando i risultati del loro studio dalle pagine del Journal of Caffeine Research.

Il caffè creerebbe una vera e propria dipendenza, secondo i ricercatori, nel 50% dei casi. Si tratterebbe in gergo del “Caffeine Use Disorder” o disturbo da consumo di caffeina. Come spiega la coordinatrice dello studio, la Dr.ssa Laura Juliano dell’American University:

Gli effetti negativi della caffeina non sono spesso riconosciuti come tali, perché si tratta di una droga socialmente accettabile e ampiamente consumata, ben integrata nelle nostre abitudini e routine. Mentre molte persone possono consumare caffeina senza avere danni, per alcuni produce effetti negativi, dipendenza fisica, interferisce con il funzionamento quotidiano e può essere difficile rinunciarvi: tutti segni di un uso problematico.

In linea generale, conclude la Dr.ssa Juliano, il consumo di caffè dovrebbe essere limitato entro certi valori:

Gli adulti sani dovrebbero limitare il consumo di caffeina a non più di 400 mg al giorno. Le donne incinte dovrebbero consumarne meno di 200 mg al giorno e le persone che soffrono di ansia o insonnia, problemi cardiaci o urinari, pressione sanguigna alta e incontinenza dovrebbero ridurre notevolmente il consumo.

Possibile ridurre il consumo di caffé abituandosi a sostituirlo con prodotti alternativi come as esempio il tè nero, che contiene al suo interno ancora un certo quantitativo di caffeina, utile tuttavia a consentire un meno “traumatico” abbandono della tazzina.

Qualora si desiderasse alleggerire ulteriormente l’impatto della caffeina è possibile ridurre il dosaggio consigliato, circa 3 grammi di foglie di tè per tazza, oppure in alternativa passare ad esempio al tè verde, il cui contenuto della sostanza è minore. Molte le proprietà curative di queste due tipologie, come anche quelle associate ad altre più o meno note varianti: bianco, giallo e pu-erh.

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