Caffè: berne molti non mette a rischio il cuore

Caffè: berne molti non mette a rischio il cuore

Fonte immagine: Pixabay

Lo rivela una nuova ricerca della Queen Mary University di Londra che ha analizzato le conseguenze della popolare bevanda sull'apparato cardiocircolatorio.

Una, due, cinque tazzine. Bere molti caffè potrebbe non mettere così a rischio il cuore e il sistema circolatorio come era stato suggerito finora. Anzi, non ce lo metterebbe affatto. Lo ha stabilito una nuova ricerca della Queen Mary University di Londra, che ha preso in esame esclusivamente le conseguenze date dall’assunzione della popolare bevanda sull’apparato cardiocircolatorio.

Effettuato su un campione di 8mila persone, lo studio ha suddiviso i partecipanti in tre gruppi in base al consumo quotidiano di caffè. Nel primo sono stati inseriti i consumatori occasionali, cioè meno di una tazza al giorno, nel secondo quelli dal consumo “normale”, che va da uno a tre tazzine al giorno, nel terzo i consumatori assidui, da 4 a 25 tazzine al giorno.

Dai risultati è emerso che, per tutti e tre i gruppi, i rischi correlati al consumo sono pressoché identici: nessuno dei soggetti ha mostrato segni di affaticamento cardiaco o di arterie irrigidite, fattori che possono indicare problemi al cuore e aumentare la possibilità di incorrere in infarto o ictus. Non solo: anche quando scremati da fattori come età, peso o abitudine al fumo, i dati sono rimasti invariati.

Tuttavia, chiariscono gli scienziati, i soggetti che arrivavano a consumare 25 tazzine al giorno erano pochissimi, tanto da non essere considerabili come statisticamente rilevanti, come ha spiegato Kenneth Fung, tra gli autori dello studio:

Benché il nostro lavoro abbia incluso persone che bevono fino a 25 tazze di caffè al giorno – puntualizza l’autore – l’assunzione media nel gruppo a consumo più alto era di 5 tazze quotidiane. In futuro ci piacerebbe esaminare questi soggetti più da vicino, così da poter contribuire a definire eventuali limiti di sicurezza da consigliare.

In passato il consumo eccessivo di caffè era stato direttamente collegato a patologie arteriose, anche da studi medici secondo i quali un aumento della pressione sul cuore comportava un conseguente aumento del rischio di attacco cardiaco. Come spiega Metin Avkiran, direttore medico associato e tra gli autori dello studio, oggi la situazione potrebbe essere differente:

Ci sono diversi studi in conflitto che dicono cose diverse sul caffè, e può essere difficile filtrare ciò che dovremmo credere e ciò che non dovremmo. Speriamo che questa ricerca metta in prospettiva alcuni rapporti dei media, in quanto esclude uno dei potenziali effetti negativi del caffè sulle nostre arterie.

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