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Cacciatori uccidono orsa e cuccioli, ma non notano le telecamere

Cacciatori uccidono orsa e cuccioli, ma non notano le telecamere

Fonte immagine: Unsplash

Una coppia di cacciatori, padre e figlio, hanno ucciso un'orsa e i suoi cuccioli: non si sono accorti, però, della videocamere di sorveglianza.

Una coppia di cacciatori, composta da padre e figlio, ha ucciso un’orsa con i suoi indifesi cuccioli, braccandoli nella loro tana. I due malintenzionati, però, non si sono accorti di alcune telecamere di sorveglianza pronte a riprendere l’intera scena: il sito era infatti da tempo monitorato, per uno studio sulle abitudini di vita dei plantigradi.

Il tutto è accaduto in Alaska, sull’Isola di Esther: la conferma giunge dalla divisione locale di Humane Society, la quale ha rilasciato il video dell’accaduto sulle principali piattaforme online. L’uccisione è avvenuta lo scorso mese, ma il filmato è stato reso pubblico solo ora, dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità locali.

Nel girato si notano i due cacciatori, padre e figlio come già accennato, aggirarsi armati nei pressi della tana dell’orsa, entrambi a torso nudo nonostante le temperature ridotte data la presenza di neve fresca sul terreno. Scovata l’entrata del rifugio dei plantigradi, la coppia ha ucciso i presenti a colpi di pistola e fucile, prima la madre e poi i suoi due cuccioli. I due uomini hanno poi scattato dei selfie con le loro prede.

I cacciatori non si sono però accorti di una telecamera di monitoraggio ad alta risoluzione, di recente installata nella zona a scopo di studio. Gli orsi uccisi, infatti, facevano parte di un piano di monitoraggio per comprendere le abitudini di questa specie e migliorarne la conservazione. Padre e figlio sono apparsi del tutto ignari della presenza dell’obiettivo, così come pare sia emerso dalle loro conversazioni:

Nessuno sarà mai in grado di scoprirci.

Immediatamente processata, alla coppia è stata rimossa la licenza di caccia. Il padre è stato condannato a cinque mesi di prigione, con pensa sospesa, e al pagamento di una multa di 11.000 dollari. Il figlio, invece, ai lavori socialmente utili. Oltre al sequestro delle armi e delle munizioni in loro possesso, padre e figlio non potranno più dedicarsi alla caccia degli animali selvatici.

Fonte: The Guardian

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