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Caccia, WWF chiede legge contro l’inquinamento da piombo

Caccia, WWF chiede legge contro l’inquinamento da piombo

Fonte immagine: iStock

Stop al piombo nelle munizioni da caccia utilizzate nelle aree umide, il WWF plaude al voto UE e chiede che l'Italia si adegui al più presto.

Niente più piombo nelle munizioni da caccia utilizzate nelle aree umide. Il Parlamento Europeo ha approvato la messa al bando del metallo pesante nelle cartucce che vengono utilizzate nelle zone umide UE.

Un voto persino tardivo secondo il WWF, che ricorda come sia pesante il bilancio legato all’inquinamento da piombo. Non soltanto per l’ambiente e la fauna, ma anche per l’uomo stesso:

Il WWF plaude al voto odierno, giunto comunque in ritardo rispetto alle raccomandazioni del mondo scientifico, con il quale il Parlamento Europeo ha sancito il bando del piombo nelle munizioni da caccia nelle aree umide. Proprio ieri il WWF aveva diffuso un report nel quale si stima che ogni anno nelle zone umide europee finiscano tra 1.400 e 7.800 tonnellate di piombo. Metallo che avvelena uccelli, altri organismi fino ad entrare nella catena alimentare e dunque con effetti anche per la salute umana.

Caccia, stop al piombo già dalla stagione 2021/2022?

Il WWF chiede ora che arrivi al più presto l’adeguamento dell’Italia alla normativa UE, così da poter far scattare i nuovi vincoli già dalla stagione 2021/2022:

L’Italia ora deve fare un passo in avanti. Adeguandosi al voto europeo di oggi e dunque disporre che nell’attività venatoria venga bandito il piombo e si utilizzino dalla prossima stagione leghe non tossiche. Il WWF chiede che l’Italia vada oltre e vieti l’utilizzo e il possesso delle munizioni da caccia contenenti piombo. Vietandole in tutte le aree dove si svolge l’attività venatoria, in tutte le forme, dalla prossima stagione venatoria 2021/22. I cacciatori hanno tutto il tempo di smaltire ora le vecchie cartucce e prepararsi per la prossima stagione “lead free”.

I tempi sono più che maturi secondo Isabella Pratesi, direttore Conservazione del WWF Italia, affinché l’Italia e gli altri Paesi si adeguino alle evidenze scientifiche:

È tempo di adeguarsi finalmente alle conoscenze scientifiche e alle regole internazionali. Sostituire quanto prima le munizioni di piombo con altre leghe non tossiche, non solo nelle Zone di Protezione Speciale. È quindi fondamentale che il Parlamento Europeo, che in questi giorni sta esaminando una nuova proposta relativa alle munizioni al piombo negli ambienti terrestri, la voti senza indugio estendendola anche agli ambienti marini”.

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