Caccia in deroga: l’UE mette in mora l’Italia

Caccia in deroga: l’UE mette in mora l’Italia

Nuova procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per la direttiva sugli uccelli selvatici. La Commissione UE ci chiede di conformarci a tre sentenze della Corte di giustizia

Arriva una nuova procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per la direttiva sugli uccelli selvatici. La Commissione UE chiede al nostro paese di conformarsi a tre sentenze della Corte di giustizia: l’Italia entro un mese dovrà adeguarsi, pena, nel caso di mancato adempimento, l’arrivo di sanzioni che andranno a gravare sulle tasche di tutti i cittadini.

Nel maggio del 2008 la Corte aveva condannato l’Italia per la caccia a storni e fringuelli autorizzata in Liguria con una legge regionale. La Liguria si era inizialmente adeguata alla sentenza salvo poi violarla nuovamente con la legge sulla stagione venatoria 2011/2012.

Nel novembre 2010 la violazione ha riguardato invece la legge regionale del Veneto (che autorizzava la caccia alla passera, alla passera mattugia, al marangone, al fringuello, alla peppola o fringuello montanaro, allo storno e alla tortora dal collare orientale). Il Veneto ha in seguito recepito correttamente la direttiva, ma poi ha continuato a rilasciare deroghe per la caccia in violazione della stessa.

Come ritiene la Commissione UE:

diverse violazioni non sono ancora state corrette. In particolare il dispositivo che consente al governo italiano di impedire che le Regioni rilascino deroghe per la caccia in violazione della direttiva UE, non è ancora operativo.

Gianluca Bardelli, membro del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale del ministero delle Politiche agricole, ha dichiarato:

Ancora una volta sono finite nel mirino europeo le disposizioni normative del Veneto e della Liguria che autorizzano la cosiddetta caccia in deroga.

Con l’apertura dell’ennesima procedura di infrazione comunitaria per le continue violazioni, da parte degli ordinamenti regionali, della direttiva Uccelli, l’Europa potrebbe condannare l’Italia a sanzioni pecuniarie per diversi milioni di euro.

Non resta che auspicarci, come dichiarato dallo stesso Bardelli, che vengano rapidamente approvate le linee guida sulla caccia per le Regioni.

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