Balene gravide: 112 uccise da cacciatori giapponesi

Balene gravide: 112 uccise da cacciatori giapponesi

Fonte immagine: Pixabay

Nonostante un divieto, il Giappone avrebbe ucciso 333 balene, di cui 181 femmine e ben 122 in stato di gravidanza: scoppia così la polemica sui social.

La caccia alle balene in Giappone è proibita per fini commerciali, ma il Paese ha trovato da tempo un escamotage per consentire ai cacciatori di catturarle in mare aperto, indisturbati. Solo durante quest’anno sarebbero state uccise 333 balenottere dell’Antartide, di cui 181 femmine e ben 122 gravide. A lanciare l’allarme su Facebook è la pagina “Basta Delfinari” che oltre ad attaccare il Giappone punta il dito anche sugli altri paesi che più di tutti si dedicano alla caccia alle balene, cioè Stati Uniti, Canada, Norvegia, Islanda, St Vincen e Grenadine, Fær Øere Russia. Nel 2014 la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja aveva posto un veto, ma a fine 2015 il Paese del Sol Levante ha pubblicato una nota dichiarando di cacciarle a scopi scientifici.

I numeri riportati si basano sulla pubblicazione rilasciata dalla Commissione internazionale per la caccia alle balene, dopo la riunione che ha avuto luogo in Slovenia, che ha rivelato come in 143 giorni di caccia in mare aperto le baleniere giapponesi avrebbero ucciso 333 balenottere, di cui moltissime incinte. La notizia, come è prevedibile, ha scatenato numerose critiche sui social.

Seguici anche sui canali social