Caccia: 10 euro per una coda di volpe

Caccia: 10 euro per una coda di volpe

In Toscana è guerra aperta alla volpe, cacciata non solo per la sua pelliccia ma perchè considerata ingiustamente una minaccia per l'attività venatoria

In Toscana è guerra nei confronti della volpe: in concomitanza con la riapertura della stagione venatoria alcune associazioni incentivano l’eliminazione dell’animale. Chi consegnerà una coda di volpe, come trofeo dell’avvenuta uccisione, riceverà 10 € che potrebbero diventare 15€ se in possesso della tessera di Libera Caccia. Una scelta discutibile che ha fatto indignare i movimenti e le associazioni animaliste.

Incentivare l’uccisione della volpe, a prescindere dalla necessità di cacciarla, potrebbe mettere in serio pericolo la specie. Non è dello stesso avviso Paolo Isidori, presidente provinciale di Libera Caccia, il quale sostiene la volpe sia in realtà un animale nocivo.

«La volpe è un animale nocivo, insieme alla poiana e alla cornacchia. Se individua un covo di fagiano mangia tutto, dai piccoli alle uova. In tutta la provincia non si vedono più uccelli a parte le cornacchie. Ecco perché le volpi vanno abbattute. Spendiamo dei soldi per fare i contenimenti e il lancio degli animali degli Atc spesso sono infruttuosi. È inutile salvaguardare la selvaggina se poi ci pensano le volpi. Gli animalisti? Pensino ai fatti loro.»

La decisione incentiverebbe e fomenterebbe uno sterminio gratuito di volpi, colpevoli semplicemente di seguire il proprio istinto in un ambiente sempre più povero di cibo e risorse. Lo stesso Luciano Monaci, presidente provinciale di Federcaccia, non si esprime completamente a favore della decisione ma mantiene una posizione intermedia.

«Quando la caccia è aperta la volpe si può cacciare. Noi non diamo incentivi, ma credo che sia giusto contenere un animale nocivo che in questo momento ha invaso le nostre campagne. Bisogna anche salvaguardare prima di tutto gli agricoltori e poi la selvaggina altrimenti rimarranno soltanto le volpi.»

Contrario Luciano Sozzi, esponente di Arcicaccia, il quale definisce la scelta in aperto contrasto con la filosofia della sua associazione venatoria. Non tarderanno polemiche e interventi da parte degli animalisti, in difesa di un animale come la volpe indispensabile per l’equilibrio ambientale.

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