Burnout: cos’è, sintomi e come superarlo

Burnout: cos’è, sintomi e come superarlo

Fonte immagine: Pixabay

Il burnout in ambito professionale rischia di compromettere la salute e la qualità della vita: come si manifesta, prevenzione e strategie per superarlo.

Letteralmente significa esaurimento, crollo emotivo. Concretamente si manifesta in ambito professionale come un forte disagio che, se non affrontato, può avere conseguenze anche al di fuori dalla sfera lavorativa. Il burnout è una condizione che può verificarsi sul lavoro e che ogni anno sembra coinvolgere un numero crescente di persone, tanto da ottenere da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’inserimento nell’ultima versione della International Classification of Diseases.

Non è una condizione medica ma rappresenta un fenomeno professionale concreto che deriva dalla degenerazione di uno stress cronico sul lavoro che non è stato gestito e risolto in modo adeguato. La prima definizione di burnout si deve alla psichiatra americana Christina Maslach, la quale negli anni 70’ ha individuato questa condizione sottolineando come a farne le spese siano soprattutto le professioni caratterizzate da relazioni interpersonali continue.

Cause e sintomi

Burnout

Come accennato, una condizione di stress prolungato in ambito professionale rischia di degenerare in vero e proprio burnout: dietro il fenomeno, quindi, si celano spesso eccessivi carichi di lavoro, assenza di gratificazioni, conflitti non risolti con i colleghi e con i superiori, ingiustizie e angherie subite. Spesso, a esporre maggiormente al rischio di sviluppare burnout è la tecnologia: l’utilizzo di dispostivi mobile anche fuori dall’ufficio impedisce spesso di staccare la spina, così come la comune abitudine di lavorare in modalità multitasking per ottimizzare i tempi e rendere al massimo.

Per quanto riguarda i sintomi, è la stessa OMS a delineare tre direttive utili anche per diagnosticare il burnout in un ambiente professionale:

  • carenza di energia e spossatezza, che si manifesta anche come mancanza di concentrazione, irritabilità, difficoltà nel recarsi sul posto di lavoro;
  • progressivo isolamento;
  • riduzione dell’efficienza professionale.

Il burnout si manifesta con una serie di sintomi comportamentali che comprendono anche la perdita dell’autostima e della motivazione, l’incapacità di sostenere un carico di lavoro e il rifiuto verso il confronto con i colleghi e i collaboratori. Dal punto di vista fisico, inoltre, questa condizione genera spesso disturbi di varia gravità: dalla nausea alla cefalea, dalla perdita dell’appetito alla stanchezza cronica, dai dolori al petto alle vertigini. In alcuni casi, anche un dolore cervicale non riconducibile a patologie specifiche può nascondere lo sviluppo del burnout.

Prevenzione e soluzioni

Mindfulness

Evitare che una condizione di stress professionale sfoci in burnout è possibile, purché si intervenga per tempo e si adottino alcune strategie per “curare” un malessere sul nascere:

  • evitare di sacrificare il tempo libero per motivi professionali;
  • assicurarsi un sonno adeguato e un’alimentazione sana ed equilibrata anche sul lavoro;
  • ascoltare i segnali che il corpo invia quando percepisce una possibile situazione di disagio;
  • non rinunciare alle relazioni interpersonali, agli affetti e alle amicizie.

Per quanto riguarda le soluzioni utili per superare il burnout, è certamente fondamentale chiedere aiuto al proprio superiore, al medico, ai familiari, assicurandosi un adeguato supporto sociale che si rivela fondamentale per affrontare con successo anche i problemi della sfera professionale. Oltre a cercare di condurre uno stile di vita sano, concedendosi attività ricreative e sportive, può essere utile anche sperimentare alcune tecniche di rilassamento e meditazione che aiutano a migliorare il proprio livello di consapevolezza riguardo i punti di forza personali e le debolezze individuali: un esempio è dato dalla Mindfulness e dal Training Autogeno.

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