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Burger King, Rebel Whopper reale alternativa all’hamburger di carne?

Burger King, Rebel Whopper reale alternativa all’hamburger di carne?

Primo assaggio del Rebel Whopper, il panino con carne vegetale appena lanciato da Burger King sul mercato italiano ed europeo.

Ieri ho scritto e pubblicato per GreenStyle una news in merito al lancio del nuovo panino vegetariano di Burger King, il Rebel Whopper. Trattandosi del primo panino da fast food realizzato utilizzando solo ingredienti vegetariani (maionese, lattuga, pomodori, cetrioli, cipolle fresche e ketchup) e la sempre più discussa “carne-non-carne”, il suo arrivo sul mercato italiano ha rappresentato una vera e propria novità nel regno del “mordi e fuggi”.

Da qui la curiosità: quanto davvero è buono, ma soprattutto quanto ricorda realmente la carne? Premetto che per scelte personali ho limitato il consumo di carne rossa a meno di una manciata di porzioni all’anno, oltre a non assaggiare un hamburger da circa 10 anni. La vera domanda a questo punto era se tale panino sarebbe riuscito a rievocare sapori a cui per lungo tempo non sono stato più così avvezzo. Detto fatto, la sera stessa è stata quella dell’assaggio.

Mi sono recato quindi in uno dei ristoranti BK e ho ordinato il mio Rebel Whopper. Attesa di rito e panino consegnato. L’aroma risulta certamente più tenue rispetto a un hamburger grigliato, ma non necessariamente è un punto a suo sfavore, mentre regge bene il confronto per quanto riguarda il colore (che ricorda da vicino quello del corrispettivo “carnivoro”). Ho notato qualche differenza soprattutto in merito alla consistenza, più compatto e “morbido” rispetto alla carne macinata.

Fonte: Claudio Schirru

Il sapore non è male, buono al gusto e sufficientemente vicino a quello della carne da ricordare “i vecchi tempi dell’hamburger”. Fortunatamente però non raggiunge tale scopo al 100%, permettendo di apprezzare il panino anche a chi ai derivati animali ha rinunciato senza battere ciglio. Contrariamente a quanto si sarebbe potuto ipotizzare, il prezzo non paga pegno nonostante l’utilizzo non tradizionale della carne vegetale (realizzata per i ristoranti BK d’Europa dall’olandese The Vegetarian Butcher).

Una prova dall’esito tutto sommato positivo, malgrado un certo scetticismo iniziale, e che lascia un buon sapore in bocca. Non è chiaramente destinato a trasformare dei carnivori impenitenti in vegetariani convinti, ma può rappresentare una soluzione più che valida per chi ha voglia di provare qualcosa di diverso o per chi alla carne rossa ha rinunciato già da tempo.

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