Buco ozono: causa eventi meteo estremi secondo nuovo studio

Buco ozono: causa eventi meteo estremi secondo nuovo studio

Il buco dell'ozono sta compromettendo l'equilibrio degli ecosistemi terrestri, causando eventi meteo estremi in Australia.

Il buco dell’ozono sta letteralmente “riscrivendo” gli ecosistemi terrestri, causando eventi meteo estremi. A rivelarlo è un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori australiani della Wollongong University, nel Nuovo Galles del Sud, in collaborazione con un team di scienziati americani dell’Oak Ridge National Laboratory, nel Tennessee.

La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Global Change Biology ha rivelato che il buco dell’ozono, causato dalle emissioni antropiche, non si starebbe affatto riducendo come sostenuto da un recente report dell’ONU. Tutt’altro: il suo impatto si sta estendendo progressivamente, anno dopo anno, compromettendo gli equilibri ecosistemici dell’Australia, dell’Antartide e del Sud America.

Lo strato di ozono presente nella stratosfera, composto da ossigeno, funziona da schermo protettivo contro i raggi ultravioletti. Queste radizioni sono molto potenti e pericolose. L’esposizione ai raggi UV può infatti provocare alterazioni genetiche anche gravi, modificando il DNA degli umani, degli animali e delle piante. Senza lo strato assorbente dell’ozono, i raggi UV raggiungono senza alcun filtro la pelle. Non a caso il buco dell’ozono è tra i principali indiziati dell’incremento dei casi di melanoma riscontrato negli ultimi anni in Australia.

Proprio l’Australia sta pagando le conseguenze più alte del buco dell’ozono. Nella nazione gli eventi meteo estremi, come le alluvioni, si sono intensificati negli ultimi anni. Secondo gli scienziati la causa è da ricercare nel raffreddamento della stratosfera. Senza più ozono c’è un minore assorbimento delle radiazioni solari. La pressione atmosferica al Polo Sud pertanto si è ridotta.

Il raffreddamento della stratosfera ha avuto una serie di conseguenze direttamente misurabili: ha modificato gli ecosistemi dei laghi antartici, il tasso di crescita della vegetazione e ha ridotto i muschi dell’Antartide. Inoltre le variazioni di pressione hanno spinto le correnti verso Sud, determinando un aumento dei fenomeni meteorologici estremi e un irrigidimento del clima in Antartide.

I risultati di questa ricerca, secondo gli autori, devono spingere i governi a non considerare risolto il problema, continuando a ridurre le emissioni di clorofluorocarburi e degli altri gas serra responsabili del buco dell’ozono.

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