Buche a Roma addio: arriva un additivo al grafene per il manto stradale

Buche a Roma addio: arriva un additivo al grafene per il manto stradale

Fonte immagine: MarkD800 via iStock

Si chiama Gipave ed è formato da grafene e plastica riciclata, prodotto da Iterchimica, promette di aumentare la resistenza delle nostre strade del 250%.

Le numerose buche presenti lungo le strade di Roma sono un problema costante per i cittadini della Capitale, al punto da divenire un fenomeno di costume dei tempi, con tanto di hashtag, battute e video virali. Una soluzione pare essere arrivata dal mondo dell’industria green: si chiama Gipave, è un supermodificante da unire al normale catrame, formato da grafene e plastica riciclata, utilizzato per la prima volta nella riparazione della strada provinciale Ardeatina, una via datata e molto soggetta ad usura di auto e camion.

Una nuova tecnologia che unisce sostenibilità ed efficienza, come confermato dai test: i risultati parlano di un aumento del 46% di resistenza a 40°C, con il 35% in più al passaggio dei veicoli e una deformazione plastica ridotta del 35% a 60°C al passaggio degli pneumatici. Il tutto per un miglioramento delle performance prevista del 250% nelle condizioni normali di circolazione urbana.

I tecnici di Iterchimica, la società produttrice di questo additivo di nuova generazione, prevedono il riutilizzo del 40% di asfalto fresato riciclato della vecchia pavimentazione, evitando così il processo chimico di smaltimento. Una soluzione che incrementerebbe la sostenibilità dell’intero processo, diminuendo al contempo i costi per la collettività, sia per i futuri interventi, che per il costo della materia prima.

L’utilizzo del Gipave a Roma è stata una tappa del processo di test del prodotto made in Italy, in vista di future sperimentazioni in Regno Unito, Stati Uniti e Oman.

Resta la speranza di una nuova generazione di asfalti, meno invasivi per il nostro ambiente e, perché no, per gli ammortizzatori delle nostre auto.

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