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Brillouin: “il nostro reattore a fusione fredda è migliore dell’E-Cat”

Brillouin: “il nostro reattore a fusione fredda è migliore dell’E-Cat”

I ricercatori che ruotano attorno al progetto Brillouin avrebbero scoperto l'esatto funzionamento della fusione fredda, criticando la dicitura LENR.

Sulla fusione fredda abbiamo ben poche certezze, nonostante le dichiarazioni di Andrea Rossi, ma tra le poche che abbiamo c’è il fatto che qualsiasi novità giunga nel campo Sterling Allen di PESN ci si getterà a capofitto.

Una tra gli ultimi “anti E-Cat” venuti alla luce è il progetto Brillouin. I protagonisti, come abbiamo già visto, dichiarano di avere in mano un reattore a fusione fredda pronto per essere usato. E se il suo realizzatore tecnico, Robert Godes, sembra avere bisogno ancora di qualche anno per realizzare un prodotto commercializzabile, Allen che ha incontrato tutto il team è rimasto colpito da tre punti che considera assoluti vantaggi nei confronti di Rossi e Defkalion:

  • Il reattore Brillouin sarebbe l’unico, a detta di Allen, di cui sia possibile accenderlo e spegnerlo senza problemi di tempo e procedure;
  • del reattore di Godes sarebbe poi assolutamente prevedibile l’output energetico. In pratica si avrebbe l’assoluto controllo della reazione;
  • Godes avrebbe realizzato una sua teoria che spiegherebbe la fusione fredda.

Tutti questi punti sembrano, in effetti, fondamentali. Ma è il terzo a essere potenzialmente decisivo. Secondo Godes il termine LENR (reazioni nucleare a bassa energia) dovrebbe essere modificato. In particolare egli spiega in questo modo quanto accadrebbe nel suo reattore:

Una certa quantità di protoni di idrogeno viene trasformata in neutroni. Questi neutroni appena prodotti sono poi catturati dagli ioni di idrogeno o da altri atomi in un reticolo metallico (più che altro nickel) situato nei pressi. I neutroni catturati generano calore perché i nuovi atomi sono più pesanti di un neutrone […].

In questo senso, secondo Godes né fusione fredda, né LENR sarebbero nomi adatti a spiegare il fenomeno. Più giusto sarebbe parlare CECR (Controlled Electron Capture Reactions, reazioni controllate di cattura di elettroni).

Sia come sia, si tratta di un prodotto da un lato assolutamente identico all’E-Cat, dall’altro del tutto diverso. Allo stesso modo del reattore di Rossi, il Brillouin sarebbe alla fine una sorta di boiler estremamente conveniente. Ma, come detto, non sarebbe in gioco una fusione idrogeno + nichel, quanto piuttosto un insieme di reazioni dell’idrogeno, con il nichel a fare da semplice catalizzatore.

Solo il tempo, comunque, ci dirà se qualcuno di questi reattori sia davvero funzionante. Intanto, nella nuova classifica delle invenzioni energetiche più promettenti secondo PESN, dopo la delusione Rossi, Allen continua a concedere il primo posto alla Defkalion. Ma Brillouin sale in seconda posizione e promette battaglia. Vi terremo aggiornati.

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