Bracconieri avvelenano 530 rari avvoltoi africani

Bracconieri avvelenano 530 rari avvoltoi africani

Fonte immagine: Pixabay

I bracconieri avvelenano ben 530 avvoltoi rari in Africa: questi uccelli rischiavano di smascherare la loro attività di uccisione degli elefanti.

Il bracconaggio in Africa non colpisce soltanto specie come gli elefanti e i rinoceronti, ma anche uccelli quali gli avvoltoi. È quanto rivela l’ultimo report proveniente dal Botswana, dove ben 530 esemplari sono stati avvelenati da cacciatori di frodo senza scrupoli. I volatili sarebbero stati uccisi poiché rischiavano di smascherare le attività illecite delle organizzazioni criminali attive sul territorio.

Secondo quanto riferito da Kerri Wolter, fondatore del gruppo di conservazione VulPro, gli avvoltoi sarebbero ormai da anni tra le specie prese di mira dai bracconieri. Questi volatili, infatti, sorvolano numerose le aree dove sono presenti carcasse di elefanti o rinoceronti, questi ultimi uccisi per le preziose zanne e gli altrettanto richiesti corni, rendendo così evidenti le attività dei cacciatori di frodo. Non capita di rado che i ranger seguano il volo di questi uccelli per identificare i malintenzionati, cogliendoli sul fatto e provvedendo a un loro immediato arresto.

Gli avvoltoi sono le sentinelle degli animali vittime del bracconaggio, è per questo che vengono colpiti dai bracconieri.

Degli oltre 530 esemplari avvelenati, ben 468 appartenevano alla specie del grifone dorsobianco africano, una famiglia di uccelli da tempo sotto protezione poiché minacciata e attualmente in pericolo di estinzione. Secondo quanto riferito dal governo del Botswana, i bracconieri avrebbero di proposito avvelenato diverse carcasse di elefanti: i grifoni, nutrendosi dei resti, sarebbero morti dopo pochissime ore. Non è però tutto: sono stati rinvenuti anche 17 avvoltoi testabianca senza vita, una specie molto rara e oggi prossima all’estinzione, poiché si sono persi ben il 96% degli esemplari in sole tre generazioni.

Gli avvoltoi, così come tutti i rapaci in generale, svolgono un compito fondamentale per la biodiversità: sono infatti dei veri e propri spazzini della natura incontaminata, essenziali per accelerare il processo di decomposizione degli animali senza vita e limitare la diffusione di parassiti e agenti dannosi derivanti proprio dallo stesso processo.

Fonte: New York Times

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