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Bracconaggio di pangolini: sequestrate 12.7 tonnellate di derivati

Bracconaggio di pangolini: sequestrate 12.7 tonnellate di derivati

Fonte immagine: GP232 via iStock

Le autorità di Singapore hanno sequestrato dei container ricolmi di resti di pangolini: ben 12,7 tonnellate, provenienti dal bracconaggio.

Continua senza sosta la caccia illegale al pangolino, una delle specie maggiormente presa d’assalto dai bracconieri e, proprio per questa ragione, a rischio estinzione. È quanto dimostra l’ultimo caso avvenuto a Singapore, dove le autorità locali hanno sequestrato più di 12.7 tonnellate di parti e derivati provenienti da questi animali. Si tratta del secondo maxi-sequestro in pochi mesi, segno di una caccia di frodo ancora particolarmente attiva.

Così come riporta il Telegraph, lo scorso 3 aprile le autorità locali hanno intercettato dei container sospetti, provenienti dalla Nigeria e destinati al Vietnam. Dai controlli è emersa un’estesa spedizione illecita di parti di pangolini, probabilmente destinata al mercato asiatico: i rimedi ricavati da questi esemplari, seppur inefficaci poiché privi di controprova scientifica, sarebbero molto richiesti dagli appassionati di medicina tradizionale. Peter Knights, CEO di WildAid, ha così commentato la notizia:

L’incredibile dimensione dei recenti sequestri suggerisce che i pangolini africani si stiano dirigendo velocemente verso l’estinzione. Si riproducono molto lentamente e la domanda medicina tradizionale cinese, che ha sterminato le popolazioni asiatiche, sembra stia puntando agli ultimi esemplari di questi animali così riservati.

Secondo le autorità, per ottenere un carico di dimensioni così eccezionali i bracconieri potrebbero aver ucciso più di 21.000 pangolini, provenienti da specie diverse. Il precedente sequestro, invece, ha riguardato circa 36.000 esemplari. Non solo come rimedi popolari, questi animali vengono scelti anche per il consumo della carne – considerata una prelibatezza in alcuni luoghi – e per le loro morbide scaglie, ritenute amiche della pelle e ritrovato energizzante per la libido.

Le indagini sono ora in corso, per individuare i responsabili. Secondo le leggi di Singapore, i bracconieri rischiano multe fino a 500.000 dollari e fino a due anni di reclusione in carcere. Al momento, tuttavia, non è noto chi abbia organizzato queste spedizioni, in piena violazione di tutte le norme internazionali sulla protezione delle specie a rischio d’estinzione.

Fonte: Telegraph

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