Botti di Capodanno: le alternative possibili

Botti di Capodanno: le alternative possibili

Fonte immagine: Unsplash

Esistono varie alternative ai botti di Capodanno, sia per ridurre feriti che per mantenere tranquilli cani e gatti: ecco quelle che si stanno affermando.

Con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il 31 dicembre, e nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione condotte negli ultimi anni, l’usanza dei botti di Capodanno non sembra subire alcuna battuta d’arresto. In molti scenderanno in strada armati di petardi per celebrare l’arrivo dell’anno nuovo, mentre vari comuni organizzeranno i consueti spettacoli pirotecnici, come i classici fuochi d’artificio.

Eppure questa usanza è ormai da decenni oggetto di aspre critiche, poiché il desiderio di lanciare petardi a San Silvestro può avere conseguenze anche gravi. Innanzitutto sulle stesse persone, considerando come il primo gennaio si assista spesso a un vero e proprio bollettino di guerra, con una drammatica conta dei feriti. Poi sul fronte della tutela degli animali: i botti rappresentano un vero e proprio trauma per i quadrupedi domestici, quali cani e gatti, che non solo potrebbero fuggire per la paura, ma imbattersi anche in serie problematiche fisiche, alcune letali. Infine, in termini ambientali: il ricorso a questi rumorosi strumenti comporta il rilascio in atmosfera di sostanze inquinanti, che vanno ad aumentare la concentrazione delle polveri sottili e dei metalli pesanti già presenti nell’aria. Ma esistono delle alternative, più sicure, dall’impatto ambientale più ridotto e amiche degli animali?

Spettacoli pirotecnici “silenziosi”

Fuochi silenziosi

Per molti non è semplice conciliare il desiderio di proteggere gli animali con la voglia di ammirare un meraviglioso spettacolo pirotecnico a Capodanno, con quelle luci e quei colori che illuminano il cielo a ridosso della mezzanotte. Proprio per questa ragione, nel corso degli ultimi anni alcune aziende specializzare hanno investito sulla produzione di fuochi d’artificio “silenziosi”, noti anche come “quieter fireworks”.

Così come suggerisce il nome, non si tratta di fuochi d’artificio completamenti muti, bensì di una tecnica di produzione e detonazione che comporta una riduzione importante dei livelli di rumore prodotti. Pur garantendo il più canonico degli spettacoli, questi fuochi si caratterizzano per un debole sibilo in fase di lancio e per un più tranquillo botto durante l’esplosione in cielo. Già molto diffusi negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, da qualche anno sono giunti anche in Italia e scelti da diverse amministrazioni comunali lungo tutto il territorio.

Come già anticipato, questi fuochi non eliminano completamente il rumore: all’aperto, infatti, rimangono comunque ben riconoscibili. Tuttavia, dati i decibel ridotti, non dovrebbero essere percepibili da cani, gatti e altri animali al sicuro all’interno delle abitazioni o, comunque, risultare meno fastidiosi per quelli in libertà, come i randagi.

Giochi di fuoco senza detonazione

Fuoco e concerto

Un’alternativa ai botti sempre più in voga è quella dei giochi di fuoco senza detonazione. Si tratta di spettacoli di fiamme – anche colorate e alcune molto appariscenti – realizzate con delle speciali attrezzature. In genere si tratta di grandi girandole, oppure di erogatori posizionati in modo strategico, affinché delle lingue di fuoco possano ricreare figure geometriche oppure apparire e scomparire a ritmo di musica.

Del tutto simile agli improvvisi fuochi impiegati per illuminare i palchi durante i concerti, la tecnica in questione prevede dei grandi erogatori a base di gas, capaci di produrre delle fiamme anche di svariati metri d’altezza. Poiché non è necessaria la polvere da sparo, non è presente alcuna rumorosa detonazione: gli erogatori producono semplicemente un sibilo – una sorta di moderato fischio – quando vengono attivati.

Droni

Drone

Tra le innovazioni in fatto di giochi di luce, l’utilizzo dei droni rappresenta di certo la più recente. Ancora non eccessivamente diffusa, poiché i costi spesso non risultano alla portata di tutte le amministrazioni pubbliche o dei privati, questa tecnica si basa sull’utilizzo di decine o centinaia di droni, pilotati in modo sincronizzato. Grazie alla presenza sui singoli dispositivi volanti dotati di luci LED, la danza dei droni permette di ricreare figure, disegni geometrici e persino scritte in cielo, il tutto senza l’emissione di sostanze inquinanti e con un livello di rumore decisamente ridotto. Giusto il ronzio prodotto dalle piccole eliche di questi dispositivi durante il volo.

Così come già accennato, si tratta di una tecnica ancora abbastanza costosa, sia per la presenza di centinaia di elementi, che per la necessità di una regia di esperti a terra che, tramite l’utilizzo di specifici software di sincronizzazione, permette ai droni di volare l’uno di fianco all’altro senza collisioni. Negli USA sta prendendo sempre più piede, ad esempio è stata utilizzata spesso negli ultimi anni per lo spettacolo di metà tempo del Super Bowl.

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