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Borgofuturo 2019, nelle Marche quattro giorni all’insegna della sostenibilità ambientale

Borgofuturo 2019, nelle Marche quattro giorni all’insegna della sostenibilità ambientale

Fonte immagine: assente

Borgofuturo 2019: dal 3 al 7 luglio 2019 riparte il festival della sostenibilità con tantissime novità.

Dal 3 al 7 luglio 2019 torna a Ripe San Ginesio (MC) Borgofuturo, il festival della sostenibilità giunto alla sua sesta edizione. Da sempre riconosciuta come manifestazione sostenibile per la sua alta attenzione alla questione ambientale, quest’anno Borgofuturo dedicherà numerosi appuntamenti ai cambiamenti climatici e alla trasformazione dei prodotti alimentari, per sottolineare come la lotta per l’ambiente vada di pari passo con il miglioramento della qualità della vita, a partire da cosa mangiamo. Tra gli ospiti che raggiungeranno il borgo marchigiano ci saranno infatti il movimento Fridays For Future, il fondatore dell’associazione Slow Food Carlo Petrini, il giornalista e scrittore Stefano Liberti, e il professore Mimmo Perrotta.

In particolare, domenica 7 luglio Carlo Petrini, impegnato da oltre 35 anni a difendere la cultura alimentare del mondo e a proporre l’idea di una società, indipendente delle esigenze del mercato grazie a Slow Food International e Terra Madre, si confronterà con alcuni ragazzi di Fridays for future, il più grande movimento ambientalista studentesco e apartitico dell’era dei social media, nato dall’iniziativa della giovane attivista Greta Thunberg. Scambi di idee che collegheranno due generazioni: quella responsabile dell’attuale situazione di crisi ambientale del nostro pianeta e quella che, suo malgrado, si troverà a pagarne le conseguenze. Si parlerà dei cambiamenti climatici e dell’impatto che questi hanno sulle trasformazioni dei cicli vitali delle specie vegetali e animali.

Inoltre, gli incontri previsti con Mimmo Perrotta, docente di sociologia della globalizzazione e dell’organizzazione all’Università di Bergamo, e Stefano Liberti, giornalista e filmmaker pluripremiato, aiuteranno a far luce entro le maglie del sistema produttivo dell’industria alimentare, analizzando gli effetti sulla vita e sulle condizioni di lavoro prodotti dal mercato della grande distribuzione organizzata.

Al cambiamento climatico e al cibo si aggiunge una tematica altrettanto cara agli abitanti della regione: la ripresa dopo il sisma delle aree interne locali.

Tra gli ospiti che affronteranno l’argomento del terremoto come fenomeno culturale ancor prima che geologico, ci saranno Sabato 6 luglio Alessandro Chiappanuvoli, scrittore e sociologo, autore di “Sopra e sotto la polvere”, Dario d’Alessandro del progetto EVA, Ecovillaggio di Pescomaggiore, e Davide Olori del Gruppo di ricerca sul post sisma dell’Appennino Emidio di Treviri. Domenica 7 luglio ARIA Familiare, associazione volontaria per la ricostruzione parlerà poi della sua proposta di inserimento dei cantieri in auto-ricostruzione familiare tra quelli ammessi a contributo per la ricostruzione post sisma.

Non mancheranno poi a Borgofuturo spettacoli, installazioni, laboratori, proiezioni e incontri divulgativi. Inoltre durante i giorni del festival verranno serviti cibi a km 0 ed utilizzate stoviglie biodegradabili, in aggiunta alla messa a disposizione di un servizio di carpooling, e i giochi per bambini saranno realizzati con materiale di riciclo e di recupero. Anche i metodi di pagamento sono stati scelti tenendo conto degli impatti ambientali: in occasione del festival gli esercenti si sono dotati di dispositivi per accettare i pagamenti cashless come i lettori di carte di SumUp, l’azienda fintech leader nel settore dei pagamenti digitali, rendendo così Ripe San Ginesio un borgo “cashless”. Le transazioni in contanti produrrebbero infatti, secondo due studi olandesi commissionati dalla De Nederlandsche Bank ed analizzati per SumUp da ReteClima, circa 4,6 g di CO2 equivalenti (CO2e), a fronte del minor impatto delle transazioni con carta di debito, equivalente a 3,78 grammi di CO2e. I dispositivi saranno utilizzati nei negozi e presso i food truck, per facilitare i pagamenti e limitare le emissioni di CO2.

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