Bonus Bici: sì allo scontrino parlante, attenzione alle finte App

Bonus Bici: sì allo scontrino parlante, attenzione alle finte App

Fonte immagine: Foto di Zienith da Pixabay

Bonus Bici 2020: potrà essere richiesto anche dietro presentazione dello scontrino parlante, accordo tra il Ministero dell'Ambiente e quello dei Trasporti.

Sembra ormai in dirittura d’arrivo il tanto atteso Bonus Bici. In base a quanto confermato dal Ministero dei Trasporti sembrano sciolti gli ultimi dubbi legati al metodo di certificazione della spesa sostenuta. Oltre alla fattura sarà possibile dimostrare l’avvenuto acquisto anche attraverso il cosiddetto scontrino parlante.

Restano ancora poco chiari i tempi di rilascio dell’App, attraverso la quale si potranno richiedere gli incentivi previsti dl Bonus Bici 2020. Stanziati 210 milioni, sottolinea il Ministero dell’Ambiente, che inizialmente premeva per l’utilizzo esclusivo della fattura. L’adozione dello scontrio parlante rappresenta il termine del compromesso raggiunto con il MIT, che inizialmente chiedeva che fosse permessa la richiesta anche dietro presentazione dello scontrino semplice.

Nei giorni scorsi si sono diffusi anche diversi timori legati alla capacità del Bonus Bici di far fronte al numero di richieste. A sottolineare la forte crescita delle vendite di bici e monopattini è stato Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di ANCMA:

Il trend di crescita delle vendite è rimasto forte, seppure abbia fisiologicamente rallentato rispetto ai picchi del primo mese. Le bici stanno tornando nei negozi e dai clienti arriva chiara la voglia di cambiamento, con un grande apprezzamento per le elettriche.

Bonus Bici, rilascio App e false applicazioni in rete

Il Ministero dell’Ambiente si è recentemente soffermato proprio sul tema App. L’applicazione Web dovrebbe permettere sia la richiesta di rimborso di chi ha acquistato già la propria bici, che le domande di chi sosterrà l’acquisto in seguito. Secondo le ultime indicazioni entro 10 giorni si dovrebbe arrivare alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, superando gli ultimi due passi (vidimazione da parte del MEF e della Conferenza Unificata).

A pubblicazione in G.U. avvenuta scatterà il termine di 60 giorni, entro il quale dovrà entrare in funzione l’App. L’obiettivo del Ministero dell’Ambiente è però di anticipare i tempi, limitando l’attesa ad al massimo un mese.

Nel frattempo preoccupa il crescente numero di applicazioni, disponibili sia per Androide che per iOS, riferite al Bonus Bici. App non ufficiali, ma con chiari riferimenti al “Bonus mobilità 2020” e dotate persino di conto alla rovescia per l’arrivo dei voucher. Dal Ministero dell’Ambiente si ribadisce il fatto che si tratta di “applicazioni ingannevoli” e che l’unica a permettere la corretta gestione delle domande sarà quella che attiverà il ministero sul proprio portale.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Yerka, la bici che non si può rubare