Bonus animali 200€: la proposta della LAV

Bonus animali 200€: la proposta della LAV

Fonte immagine: Usplash

LAV chiede l'introduzione di un bonus da 200 euro per sostenere gli animali domestici e le loro famiglie durante la pandemia.

Un bonus da 200 euro per sostenere le famiglie e gli animali domestici, provati dalla crisi da coronavirus. È questa la proposta avanzata da LAV al governo per sostenere l’accudimento di cani e gatti, in un momento di ristrettezze economiche. Al momento, tuttavia, non è dato sapere se l’Esecutivo prenderà in considerazione questa proposta.

Si chiama Animal Social Bonus l’incentivo proposto da LAV per tutti i proprietari di un animale domestico. Nel dettaglio, l’associazione richiede l’erogazione di un bonus da 200 euro per ogni cane e di 100 euro per ogni gatto, purché i quadrupedi siano iscritti nelle relative anagrafi.

Gli altri interventi

Non è però tutto, poiché l’associazione richiede anche altri interventi per affrontare questo periodo di pandemia. Si parte dalla Quattrozampe Social Card: un contributo fino a 1.000 euro per l’adozione di un cane dal canile. Questa cifra è suggerita per gli adottanti fino a 55.000 euro di reddito annuale, per redditi superiori il bonus scenderebbe a 500.

Segue quindi la proposta di una fiscalità amica degli animali, con l’abbassamento dell’IVA sugli alimenti, dal 22 al 4%. Si richiede inoltre l’aumento della quota detraibile per le spese veterinarie e un bonus da 500 euro per le cure degli animali per redditi inferiori agli 8.000 euro l’anno.

Infine LAV propone delle cure sostenibili, con l’equiparazione nei costi dei farmaci umani e veterinari, la regolamentazione dei generici anche in ambito veterinario e un listino di somministrazioni minime a costi abbordabili. Roberto Bennati, Direttore Generale LAV, ha così commentato:

La crisi economica nella quale siamo entrati, e che mostrerà nei prossimi mesi i suoi tratti più severi, non deve tradursi in una crisi di convivenza con gli animali familiari, rischiando di esporre questi ultimi a fenomeni di maltrattamento dovuti all’indigenza o, ancora, di acuire il randagismo per la terribile decisione che molti potrebbero prendere, quella dell’abbandono. Prendersi cura degli animali è una gioia, un dovere morale, una necessità prevista dalla Legge, ma anche un impegno economico e mai come in questo difficile momento occorre sostenere i privati che vivono con cani, gatti o altri animali familiari, perché fanno parte del nostro tessuto sociale e membri a tutti gli effetti delle famiglie italiane.

Fonte: LAV

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