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Bombe di cianuro contro la fauna selvatica: EPA e Trump tornano ad autorizzarle

Bombe di cianuro contro la fauna selvatica: EPA e Trump tornano ad autorizzarle

Fonte immagine: Pixabay

Dopo le proteste della scorsa estate, l'EPA e l'amministrazione Trump tornano ad approvare le bombe al cianuro, dannose per la fauna selvatica.

L’Environmental Protection Agency degli Stati Uniti, guidata dall’amministrazione di Donald Trump, ha nuovamente autorizzato il ricorso ai dispositivi M-44, più comunemente noti come “bombe di cianuro”. Nonostante le proteste della scorsa estate, e un primo stop al loro impiego, le istituzioni a stelle e strisce sono tornate sui loro passi. E ora protestano le associazioni di tutela degli animali, poiché questi device sono noti per aver provocato la morte di diversi esemplari innocenti nei boschi statunitensi.

La questione ormai da tempo ben dibattuta, tanto da generare fitte polemiche. Gli M-44 sono degli erogatori che vengono posizionati all’interno del terreno, dotati di una capsula che emerge in superficie. Quando un animale si avvicina e morde o distrugge questa capsula, viene rilasciato del cianuro di sodio, capace di causare la morte dell’esemplare in pochi istanti. La tecnologia è nata per il controllo della popolazione di predatori, anche allo scopo di proteggere la biodiversità, ma ha effetti collaterali non di poco conto: i dispositivi vengono spesso azionati anche da animali a cui non sono in realtà rivolti, portando alla morte di specie protette. Inoltre, nel 2017 una di queste esche ha causato il decesso di un cane domestico e l’avvelenamento di un adolescente in Idaho: il quadrupede, a spasso con il proprietario nel bosco, ha azionato l’erogatore per errore, perdendo la vita.

Così come già accennato, Trump aveva deciso di riapprovare l’uso degli M-44 lo scorso luglio, tuttavia l’EPA aveva deciso di fare un passo indietro il successivo agosto, date le proteste non solo degli animalisti ma anche di numerosi scienziati. A quattro mesi di distanza, come riferisce Newsweek, è però arrivata l’autorizzazione definitiva per il loro dispiegamento.

Colette Adkins, direttrice della conservazione degli animali carnivori presso il Center for Biological Diversity, ha criticato aspramente la decisione dell’amministrazione:

Questa terribile decisione di lasciare in natura delle trappole al cianuro minaccia le persone, gli animali domestici e gli animali a rischio. EPA ha imposto alcune restrizioni minori, ma questi device mortali hanno avuto impatti troppo devastanti per poter rimanere in uso. Per proteggere davvero gli umani e le specie selvatiche da questi aggeggi velenosi, è necessario un divieto a livello nazionale.

Fonte: Newsweek

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