Bollette record colpa degli incentivi alle rinnovabili per AEEG

Bollette record colpa degli incentivi alle rinnovabili per AEEG

Secondo il presidente dell'AEEG il costo dell'energia è sceso, ma il calo non si è avvertito proprio degli incentivi, che pesano ancora molto sul sistema. Ma, assicura, "nel 2013 vedremo la sommità del monte".

Sarebbero gli incentivi per le rinnovabili, la principale causa delle bollette record che gli italiani hanno ricevuto nel 2012. A dirlo è Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia che, intervistato durante la trasmissione Focus Economia su Radio24, ha spiegato come ci sia stato:

un aumento abnorme degli oneri di sistema, che in gran parte ha recuperato gli incentivi.

I dati diffusi dall’Eurostat parlano chiaro: gli italiani, nel 2012, hanno “subito” l’11.2% in più sulla luce e il 10,6% in più sul gas: più del doppio della media europea. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia, un calo del costo dell’energia c’è effettivamente stato, ma in bolletta non si è avvertito, a causa del “peso” degli incentivi. Ed è il 2013, secondo Bortoni l’anno in cui si vedrà “la sommità del monte di questi oneri”: da qui in poi si può pensare a un effettivo alleggerimento delle bollette per i cittadini italiani.

Per quanto riguarda invece gli aumenti sul gas, Bordoni ha precisato:

Il gas è aumentato di circa il 10%, in accordo con la media europea, questo sia perché era in vigore un metodo storico di aggiornamento indicizzato al petrolio, sia per la scarsa concorrenzialità del nostro sistema.

Dal 2013, con l’entrata in vigore del mercato del bilanciamento del gas, che “esprime un prezzo reale, impostato sul gioco di domanda e offerta, senza indicizzarlo al petrolio” si avranno gli effetti di questo sistema maggiormente concorrenziale. Secondo Bortoni:

abbiamo legato le bollette alla prima parte di questo mercato nuovo e ad aprile rileviamo già un calo del 4,2%.

Nel 2013, assicura il presidente dell’AEEG, non ci saranno aumenti, ma si inizieranno a vedere i primi risultati delle riforme politiche:

Sull’elettricità abbiamo avuto già due diminuzioni, -1,4% a gennaio e -1% ad aprile”, mentre sul gas c’è un “c’è un trend su base annua del -7%”.

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