Bollette luce, gas e acqua: bonus sociale, come richiederlo

Bollette luce, gas e acqua: bonus sociale, come richiederlo

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Disponibile per le famiglie in difficoltà economica o numerose un bonus per le bollette di luce, gas e acqua: come funziona e chi può richiederlo.

L’arrivo delle bollette di luce, gas e acqua può essere un momento critico per alcune famiglie. Per alleggerire tale carico il governo ha introdotto il cosiddetto bonus elettrico, che punta ad alleggerire il peso dei nuclei famigliari a basso reddito o particolarmente numerosi.

Attualmente il bonus elettrico viene corrisposto soltanto dietro richiesta da parte di chi desidera usufruire del risparmio economico offerto. Diversi sono i requisiti specifici e le modalità di richiesta, come si vedrà più avanti nel dettaglio. A partire dal 1 gennaio 2021 il provvedimento dovrebbe diventare automatico per gli aventi diritto. Permangono tuttavia alcuni interrogativi riguardanti l’accesso ai dati sensibili degli intestatari e delle loro famiglie, attraverso i quali verificare l’ammissibilità all’sconto in bolletta.

Il quadro normativo verrà definito una volta che il Garante per la protezione dei dati personali avrà fornito indicazioni in merito alla condivisione delle informazioni tra SGAte (Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche) e il Sistema gestito dall’Acquirente Unico.

Bollette luce, gas e acqua: bonus sociale, come richiederlo

Bollette luce

Sul fronte delle bollette luce la discriminante principale è rappresentata dall’indicatore ISEE. Possono usufruire del bonus elettrico per disagio economico (125 euro per le famiglie fino a 2 componenti; 148 fino a 3-4; 173 oltre 4):

  • Famiglie con ISEE uguale o inferiore a 8265 euro;
  • Nuclei famigliari con almeno 4 figli a carico e ISEE massimo di 20mila euro.

Discorso a parte per quanto riguarda i titolari di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza. In base alla legge n.26 del 28 marzo 2019 questi nuclei familiari non saranno vincolati alla soglia ISEE di 8265 euro.

La domanda va presentata in Comune o in un CAF, utilizzando i moduli predisposti. È inoltre possibile presentare un Modulo A per richiedere le agevolazioni su luce, gas e acqua in un’unica domanda. Sono richiesti:

  • Documento di identità;
  • ISEE in corso di validità;
  • Allegato CF indicante la composizione del nucleo ISEE;
  • Modulo A;
  • Allegato D in caso di delega.

A questi documenti le famiglie numerose dovranno aggiungere l’Allegato FN per il riconoscimento dello status di famiglia numerosa. Richiesto in ogni caso il rispetto dell’ISEE massimo pari a 20mila euro. I moduli sono disponibili sul sito SGAte (www.bonusenergia.anci.it/). Vengono richiesti infine, sottolinea ARERA:

  • Codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). È un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
  • La potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Gas

Possono usufruire del bonus sulla bolletta del gas gli stessi nuclei famigliari indicati per il bonus elettrico. Aventi diritto sono quindi le famiglie con ISEE massimo pari a 8265 euro o i nuclei famigliari numerosi (almeno 4 figli a carico) con ISEE massimo di 20mila euro. Inclusi come sopra anche i titoli di misure “di Cittadinanza”. Si aggiungono, come riportato sul sito ARERA, i nuclei:

  • Con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

Mededime le modalità di presentazione della domanda e i moduli richiesti, a cui ARERA aggiunge:

  • Codice PDR (identificativo del punto di consegna del gas). È un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

Diversi gli sconti che verranno riconosciuti in bolletta, come indicato nello scherma fornito da ARERA:

Bollette gas Bonus
Fonte: ARERA

Acqua

Il Bonus Idrico verrà corrisposto ai medesimi nuclei famigliari indicati per gli altri sconti. Rispetto ai precedenti ARERA sottolinea alcune necessità per la corretta compilazione della domanda. Ai titolari di Reddito di Cittadinanza o di Pensione di Cittadinanza è richiesto:

  • Il numero di protocollo assegnato al Reddito/Pensione di cittadinanza o attestazione utile a documentare la titolarità del richiedente del Reddito/Pensione di cittadinanza.

Per tutti è richiesta l’indicazione di alcune informazioni, volte a identificare la fornitura:

  • Il codice fornitura;
  • Il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

In merito all’entità dello sconto, ARERA ha chiarito sul proprio sito:

Per individuare quale sia il valore del bonus e, quindi, lo sconto applicato in bolletta, gli utenti potranno consultare il sito del proprio gestore e verificare quale sia la tariffa agevolata del servizio di acquedotto, quali siano le tariffe di fognatura e depurazione applicate e calcolare l’importo del bonus acqua, a cui hanno diritto, moltiplicando 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe:

  • Agevolata determinata per la quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
  • Di fognatura individuata per la quota variabile del corrispettivo di fognatura;
  • Di depurazione individuata per la quota variabile del corrispettivo di depurazione.

In alternativa è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore (numero verde 800 166 654), che potrà fornire assistenza nella verifica della correttezza dello sconto applicato.

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