Bollette luce e gas: mercato libero obbligatorio da giugno 2019

Bollette luce e gas: mercato libero obbligatorio da giugno 2019

Fonte immagine: Pixabay

Slitta a giugno 2019 l'obbligo per le utenze luce e gas di passare alle bollette del mercato libero, abbandonando così le tariffe stabilite dall'authority.

È andata in scena nella giornata di ieri la riunione del governo sul DDL Concorrenza. In tema di energia, è stato siglato un accordo che sposta dal giugno 2018 al giugno 2019 l’abbandono del sistema di calcolo delle bollette basato sull’adozione delle tariffe fissate dall’Autorità (mediamente inferiori del 20% rispetto a quelle offerte dal libero mercato) ogni tre mesi.

Una mossa auspicata anzitutto dalle associazioni dei consumatori, timorose di poter assistere a un ingiustificato aumento delle bollette di luce e gas, frutto di pura speculazione. Una paura condivisa anche da esponenti del mondo politico come Maria Cecilia Guerra, capogruppo MDP.

Il DDL, il cui iter è stato già bloccato per quasi un biennio, arriverà dunque sui banchi del Senato dopo Pasqua (in ritardo rispetto a quanto previsto), per poi rimbalzare anche su quelli della Camera. Saranno contenute anche misure anti-scalata.

Slitta dunque di un anno il termine entro il quale i consumatori saranno obbligati a passare al libero mercato, scegliendo una delle offerte proposte dalle aziende che operano nel settore. Al momento, va ricordato, questo può già essere fatto, ma su base volontaria.

Prima della scadenza sarà necessario avviare campagne di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio, favorendo così una presa di coscienza sul tema e portando ad assumere una decisione consapevole da parte delle famiglie e dei privati.

Si tratterà di un cambiamento molto importante, che riguarderà gran parte del Paese. Per capirlo è sufficiente prendere in considerazione le statistiche sulla questione aggiornate al 31 dicembre 2016, quando i clienti domestici del mercato elettrico che si servivano del regime di tutela costituivano il 64% dell’utenza totale (il 36% aveva invece già scelto di affidarsi al mercato libero).

Spostando l’attenzione su quelli non domestici, le percentuali si equivalgono (circa 50% e 50%). I dati relativi al gas (uso domestico e di condominio) sono invece aggiornati a fine 2015: 68% in tutela (14.403.000) e 32% nel mercato libero (6.778.000).

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