Bollette elettricità, aumenti del 4,3% per le rinnovabili

Bollette elettricità, aumenti del 4,3% per le rinnovabili

La bolletta dell'elettricità dal primo maggio sale di 4,3 punti percentuali a causa degli incentivi sulle rinnovabili.

Nuova stangata in arrivo per quanto riguarda la bolletta dell’elettricità: dal 1 maggio scatta un aumento del 4,3%, pari a circa 22 euro in più all’anno per famiglia, a causa degli incentivi sulle rinnovabili.

Già alla fine di marzo l’Autorità per l’Energia aveva deciso un aumento del 5,8% dal primo aprile, per compensare i costi legati alla materia prima, alle tariffe di rete e agli oneri di distribuzione. Per il periodo di maggio e giugno, inoltre, si è reso necessario un ulteriore aumento per coprire la componente A3 della bolletta, ovvero i cosiddetti incentivi per le rinnovabili.

Con questo regime, il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente e dell’Agricoltura, anche in un’ottica di eliminazione di ulteriori sbalzi futuri in bolletta, hanno provveduto a un risparmio di 3 miliardi di euro rispetto al precedente regime di incentivazione rinnovabile, soprattutto per il fotovoltaico. Una diminuzione che, tuttavia, peserà sulle tasche delle famiglie, che si ritroveranno a pagare un prezzo di circa 19.90 centesimi per chilowattora, mentre buone notizie arrivano sul fronte della distribuzione del GPL urbano, con una riduzione del 7.9% dei costi in bolletta.

L’Autorità, che ha spiegato come tali aumenti siano necessari per la particolare situazione di crisi del paese, ha voluto sottolineare come il tutto sia stato studiato per evitare un rincaro eccessivo sui consumatori. Il presidente Guido Bortoni ha infatti dichiarato come si sia cercato di seguire “un percorso di coerenza generale per contemperare la sostenibilità della bolletta con i legittimi interessi dei soggetti attivi nella green economy“.

L’aumento dei costi dell’energia elettrica, tuttavia, è solo la ciliegina sulla torta di una scalata alla maggiorazione dei prezzi che porterà, quest’anno, i portafogli dei consumatori ad alleggerirsi di più di 2.000 euro. Tra IMU e aumento dell’IVA (405 euro), rialzi di alimentari (392 euro) e benzina (252 euro), gas (113 euro), luce (110 euro), la spesa totale rischia di diventare insostenibile, così come sostengono preoccupate Adusbef e Federconsumatori.

Fonti: Il Sole 24 Ore, L’Unità

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