Bitcoin consumano ogni anno più energia della Svizzera

Bitcoin consumano ogni anno più energia della Svizzera

Il mining di Bitcoin, per le attività di scambio e blockchain, necessita di una quantità di energia più alta di quella dell'intera Svizzera.

Spesso considerati uno strumento di libertà dalle banche e dall’economia convenzionale, nonché pubblicizzati dai tantissimi banner che invadono siti e social che visitiamo, i Bitcoin sono oramai parte integrante del business e della vita di molti. Una speculazione che costa cara in termini di produzione energetica. I numeri, presentati dall’Università di Cambridge, parlano chiaro: per assicurare il completo funzionamento della moneta virtuale più famosa al mondo, occorrono circa 64 TWh all’anno, una quantità maggiore al consumo annuo dell’intera Svizzera.

Nell’occhio del ciclone c’è il cosiddetto “mining”, l’attività attraverso la quale ogni persona può donare velocità di elaborazione e calcolo al sistema di criptovaluta, necessaria al corretto svolgimento delle operazioni finanziarie, ricevendo in cambio una quantità di moneta proporzionata alla quantità offerta. Un affare che attratto molti, dalle cantine di molti cittadini Comuni, ai capannoni delle grandi aziende. Una febbre dell’oro che, alimentando i potenti elaboratori utilizzati per estrarre criptomoneta, consuma una quantità spropositata di energia. Stimata in una quantità pari allo 0,25% del consumo annuo su base mondiale, corrisponde a 18 mesi di produzione continua di una comune centrale nucleare.

Un impiego di risorse davvero sproporzionato, considerando l’utilità. Secondo Alex de Vries, consulente di moneta virtuale e blockchain per i maggiori colossi finanziari mondiali, le transazioni in criptovaluta sono stimabili in 100 milioni l’anno.

Una percentuale infinitesimale, se confrontata ai 500 miliardi di scambi finanziari convenzionali effettuati ogni anno. Una differenza che si ribalta dal punto di vista energetico: per ogni operazione finanziaria, Bitcoin consuma più di tutte le banche mondiali messe assieme.

Fonte: Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index by University of Cambridge

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